Siracusa. Bossolo di fucile sulla scrivania, minaccia terrificante ad una preside: scatta l’indagine, è emergenza criminalità

di Redazione

Tra bombe intimidatorie, rapine e minacce di morte alle istituzioni: ora recapitato anche un proiettile ad una dirigente scolastica, il clima è diventato insostenibile

Una cartuccia, di quelle utilizzate per sparare con un fucile, lasciata sulla scrivania di una dirigente scolastica della provincia di Siracusa accende nuovamente i riflettori sulla sicurezza e sul clima di tensione crescente.

L’incresciosa vicenda, avvenuta in una scuola della provincia aretusea, non è accompagnata da sms o da buste inquietanti: il gesto criminoso, secondo gli inquirenti, non può essere interpretato come una burla di cattivo gusto, anzi, alza in maniera considerevole il livello di allarme.

Gli investigatori stanno conducendo le indagini con estrema riservatezza, raccogliendo materiale utile e valutando l’ambiente circostante per chiarire le dinamiche dell’intimidazione. Non si tratta purtroppo di un caso isolato: negli ultimi tempi, in provincia, si sono registrati diversi casi di recrudescenza allarmanti, tra bombe carta, incendi dolosi, rapine e minacce di morte ad amministratori locali che hanno contribuito a creare un clima di crescente terrore.

Nel frattempo la preside ha ricevuto messaggi di vicinanza dalle istituzioni scolastiche. In merito Pinella Giuffrida, rappresentante provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), ha espresso sostegno alla collega, sottolineando che “nessun dirigente scolastico deve sentirsi abbandonato. Non ci lasceremo intimidire da minacce vili come questa”.

Giuffrida ha inoltre ricordato l’importanza della scuola come baluardo di legalità, educazione civica, inclusione e coesione sociale, soprattutto nelle aree più vulnerabili. “Il mondo della scuola continua a operare con senso dello Stato e responsabilità civile – ha aggiunto – ma chiediamo alla società civile, alle forze dell’ordine e alla politica di testimoniare e rafforzare concretamente l’impegno a difesa delle istituzioni e della legalità”.

L’episodio riporta l’attenzione sulla necessità di proteggere chi svolge un ruolo educativo e istituzionale, evidenziando quanto sia cruciale un impegno condiviso tra scuola, famiglie e forze dell’ordine per garantire la sicurezza.

15 Gennaio 2026 | 19:33
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