La mancata attivazione delle consulte comunali continua a far discutere il Consiglio comunale di Siracusa. A sollevare la questione è Paolo Cavallaro, Capogruppo di Fratelli d’Italia, che in una dichiarazione ufficiale ha espresso preoccupazione per i ritardi dell’amministrazione nel dare seguito a decisioni già assunte dall’organo consiliare.
“Evidentemente l’amministrazione comunale non sopporta le consulte e forse anche la ‘troppa’ partecipazione dei cittadini alla vita politica della città”, ha affermato Cavallaro, parlando di un fenomeno che definisce “inaccettabile”. Il capogruppo ricorda come, nonostante le delibere istitutive approvate negli ultimi anni, le consulte non siano ancora operative: “Con delibera del 14 febbraio 2024 è stata istituita la Consulta Scuola ed Educazione, con quella del 27 agosto 2024 la Consulta dello Sport, con quella del 28 ottobre 2025 la Consulta per le persone con disabilità. Non risulta ancora oggi pubblicato alcun avviso e non si contano i solleciti che ho fatto, anche in conferenza dei capigruppo”.
Particolare attenzione viene riservata alla Consulta femminile, che, nonostante il regolamento approvato e modificato dal Consiglio comunale il 19 novembre 2025 per chiarire alcuni articoli, non ha ancora visto la pubblicazione del bando per le adesioni e per l’elezione dei suoi organi. “Sembra una strategia ben precisa – sostiene Cavallaro – quella di boicottare le decisioni del consiglio comunale e di impedire ai portatori di interesse di incontrarsi, confrontarsi, criticare le azioni amministrative e proporre eventuali soluzioni”.
La denuncia si estende anche ai centri anziani: “Il consiglio comunale ha approvato un nuovo regolamento, con delibera del 28 ottobre 2025, più democratico e più efficace, ma nonostante le promesse non sono ancora state indette le elezioni”.
Non mancano le critiche sull’assenza di un Garante dei diritti dell’infanzia. La proposta n.28 del 6 giugno 2024, ritirata per approfondimenti, non è mai tornata in consiglio: “Ogni anno l’amministrazione partecipa alla marcia per i diritti dei bambini – sottolinea Cavallaro – eppure Siracusa resta una città distante dalle esigenze dei più piccoli, a causa della carenza di spazi e servizi adeguati”.
Il capogruppo conclude con un appello diretto al sindaco Italia e agli uffici comunali: “È inaccettabile escludere dai processi decisionali le consulte, che potrebbero fornire validi spunti per un migliore governo della città. Ed è irrispettoso nei confronti del Consiglio non dare seguito alle sue deliberazioni, mirate a introdurre luoghi di partecipazione e regolamenti ispirati a maggiore democraticità ed efficienza. Intervenga il Sindaco a sollecitare gli uffici, affinché si fughino ogni dubbio e perplessità. Continueremo a restare vigili, sperando che questo appello pubblico porti a risposte immediate e concrete nell’interesse dei cittadini”.
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