Gestione rifiuti

Siracusa. Procura: Avviso di garanzia per il sindaco di Siracusa Francesco Italia

di Redazione

L'atto giudiziario della Procura è stato notificato ai dirigenti di Tekra e Comune per la gestione del Ccr Arenaura

Tanto tuonò che piovve, usiamo la celebre frase del filosofo Socrate, l’esito sul modus operandi della gestione dei rifiuti a Siracusa che ha portato di fatto ad un avviso di garanzia al sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Il ‘presunto’ primo cittadino del Cga è indagato per la vicenda legata alla società di gestione dei rifiuti. Il quale, per un fatto di legalità, come avviene in altre città, dovrebbe dimettersi e invece no.

Dopo l’annuncio dell’‘Avviso’ le reazioni dei partiti che lo hanno attaccato accusandolo di cattiva gestione sono in fase di metabolizzare l’accaduto. L’avviso è stato recapitato al sindaco all’alba.

«Stamattina, nella qualità di sindaco, mi è stata notificata un’informazione di garanzia nell’ambito del sequestro del centro comunale di raccolta di contrada Arenaura, deciso dalla magistratura sulla scorta di accertamenti effettuati dal Noe dei Carabinieri.

Unitamente al sindaco sono stati recapitati avvisi di garanzia al dirigente comunale Gaetano Brex, ai dirigenti di Tekra: Alberto Manganiello e Andrea Dal. La vicenda giudiziaria ha portato al sequestro preventivo del centro comunale di raccolta di contrada Arenaura.

«Assieme ai miei legali, stiamo approfondendo l’incartamento, afferma il sindaco Italia. Da un primo esame, mi verrebbe contestato di avere firmato un’autorizzazione all’apertura del Ccr in oggetto senza che, a parere della Procura dalla Repubblica, ne avesse i requisiti».

Nelle more i cinque indagati dalla Procura di Siracusa avevano effettuato attività al Ccr di raccolta rifiuti attraverso ordinanze sindacali ritenute illegittime. Un atto che viene sottoposto alla firma del sindaco dopo le necessarie verifiche compiute da un organo tecnico del Comune che lo propone.

«Completato l’approfondimento della documentazione, mi determinerò sulle azioni da assumere. Al momento posso solo aggiungere che le ordinanze sindacali da me firmate, su proposta del dirigente, avevano la finalità di creare le migliori condizioni in un periodo emergenziale, dichiarato dal Presidente della Regione Siciliana, per incrementare la raccolta differenziata. Ribadisco, inoltre, se ma ce ne fosse bisogno, la mia piena fiducia nel lavoro della magistratura». Lo ha dichiarato il sindaco, Francesco Italia.

Nella medesima inchiesta sono finiti i dirigenti di Tekra: Alberto Manganiello e Andrea Dal. L’azienda dei rifiuti Tekra, gestisce il servizio di igiene urbana in città, ad aggiudicarsi l’appalto. Come si ricorderà in tre avevano risposto all’appello del Comune: la “Tekra srl”, attuale gestore del servizio, e due raggruppamenti di imprese: uno è costituito dalla “Tech Servizi srl” e dalla “Ciclat Trasporti”; l’altro dalla “Sieco spa” e dalla “Raccolio srl”.

Principalmente era stata la “Tech Servizi” ad aggiudicarsi l’appalto, fino a quando la Prefettura di Siracusa ebbe a notificare un provvedimento di interdittiva antimafia alla ditta in questione. Da lì il Comune concesse una proroga a Tekra, fino alla notizia che conferma l’attuale ditta alla gestione dei rifiuti per sette anni per una spesa presunta di 132,5 milioni di euro.

Il dirigente del settore Ambiente, Gaetano Brex, nella veste di responsabile unico del procedimento, aveva deciso di non accogliere la proposta della commissione gara dell’Urega che aveva assegnato l’appalto al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla “Tech servizi srl” e dalla “Ciclat trasporti ambiente società cooperativa arl”. La ragione della decisione non è legata solo all’interdittiva, ma anche all’offerta economica della Tech, nella quale era stato indicato il costo della manodopera degli operai e non anche quello degli impiegati, in violazione del disciplinare di gara e dell’articolo 95 comma 10 del decreto legislativo 50 del 2016, cioè il codice degli appalti.

Dal capitolato fu scorporato il diserbo cittadino, servizio che è stato appaltato in un secondo momento, in modo da poter controllare meglio l’operato; stessa finalità la cancellazione dal capitolato dello spazzamento e pulizia del Cimitero, servizi che anch’essi venivano appaltati successivamente, tra mille polemiche.

21 Febbraio 2022 | 17:56
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