Non si arresta l’emergenza delle aule fredde a Siracusa. Dopo l’intervento avviato nella giornata di ieri a seguito delle segnalazioni sull’Istituto di Istruzione Superiore “Insolera”, il Codacons torna a puntare i riflettori su un’altra realtà scolastica del territorio: l’Istituto di Istruzione Superiore “Federico II di Svevia”, indirizzo alberghiero, ospitato nei locali dell’ex Juvara, in viale Santa Panagia.
A far scattare il nuovo allarme è stata la segnalazione diretta di una docente, che ha contattato l’associazione denunciando una situazione definita “non più sostenibile”. Secondo quanto riferito, i problemi legati al riscaldamento non sarebbero affatto episodici o recenti, ma si trascinerebbero da anni senza una soluzione strutturale. I termosifoni, pur presenti nelle aule, risulterebbero di fatto inutili: la caldaia, descritta come obsoleta e inefficiente, non sarebbe in grado di garantire il riscaldamento degli ambienti.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili, ma non per questo meno gravi. Le temperature interne, sempre secondo la segnalazione, oscillerebbero intorno agli 11–12 gradi, costringendo studenti e personale scolastico ad arrangiarsi come possono. Alcuni alunni, racconta la docente, arriverebbero a portare coperte da casa per riuscire a seguire le lezioni, mentre insegnanti e personale sarebbero obbligati a indossare abbigliamento pesante per poter svolgere le normali attività didattiche.
Il freddo, però, non sarebbe l’unico problema. Alla già delicata situazione dei riscaldamenti si sommerebbero ulteriori disagi legati ai servizi igienici. I bagni, già insufficienti rispetto al numero di studenti e personale, risulterebbero in parte chiusi perché non utilizzabili. Un quadro che solleva interrogativi seri sulle condizioni di salubrità e sicurezza dell’edificio. Secondo quanto riferito, il Libero Consorzio di Siracusa, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, sarebbe stata più volte informata delle criticità, ma senza riscontri concreti. Per la giornata di domani sarebbe stato annunciato un intervento di manutenzione sui servizi igienici, mentre restano incertezze totali su eventuali interventi per il ripristino dei riscaldamenti.
Una situazione che il Codacons giudica inaccettabile. L’associazione, attraverso l’avvocato Bruno Messina, presidente provinciale Codacons, chiede alle autorità competenti un intervento immediato e urgentissimo. «Non è possibile – sottolinea l’associazione – garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche in assenza delle condizioni minime di sicurezza, salubrità e dignità degli ambienti scolastici». Un richiamo netto, che non esclude misure drastiche: qualora le condizioni non possano essere ripristinate in tempi rapidissimi, dovranno essere valutate tutte le opzioni necessarie, inclusa la sospensione delle attività scolastiche, a tutela della salute di studenti e lavoratori.
Il Codacons precisa che quanto denunciato emerge esclusivamente dalle segnalazioni ricevute e rientra nell’ambito dell’iniziativa nazionale “SOS Aule Fredde”, promossa dal Segretario Nazionale Francesco Tanasi. Un progetto che mira a raccogliere e monitorare le criticità segnalate da studenti, famiglie e personale scolastico su tutto il territorio, affinché situazioni che sembrano diventate la normalità non continuino a essere ignorate.
A Siracusa, intanto, la sensazione è che il problema non riguardi singoli istituti, ma rappresenti il sintomo di una gestione strutturale carente, dove l’emergenza diventa cronica e il diritto allo studio rischia di essere sacrificato al freddo e all’indifferenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

