Siracusa. Apocalisse sul mare, ciclone Harry spazza tutto: muraglioni crollati, barche affondate, allagamenti e oltre 200 interventi

di Redazione

Una mareggiata di intensità devastante, definita la più violenta degli ultimi cinquant’anni, ha causato la distruzione di numerosi pontili galleggianti, esondazione del fiume Anapo, crolli di abitazioni e strade impraticabili

Il territorio di Siracusa si risveglia con un quadro pesante all’indomani del passaggio del ciclone Harry, che ha colpito duramente l’intera provincia nelle ultime ore.

Durante la notte, violente mareggiate si sono abbattute lungo il litorale cittadino, causando gravi danni e numerose criticità, soprattutto nelle aree costiere. Particolarmente critica la situazione in via Arsenale, dove una porzione del muraglione ha ceduto sotto la spinta incessante del mare.

Il crollo ha provocato un pericoloso cedimento del terreno, alimentando timori per la stabilità degli edifici vicini. La Protezione civile è stata immediatamente attivata e segue costantemente l’evoluzione del quadro, mentre proseguono i sopralluoghi per quantificare i danni complessivi.

Porto Piccolo in ginocchio: pontili distrutti e imbarcazioni affondate

Il Porto Piccolo è tra le aree più colpite dall’ondata di maltempo. Per oltre due giorni, le onde generate dal ciclone hanno superato la diga foranea, riversandosi sugli ormeggi con una forza dirompente. Una mareggiata di intensità straordinaria, definita la più violenta degli ultimi cinquant’anni, ha causato la distruzione di numerosi pontili galleggianti.

Le strutture private sono state divelte in diversi punti, trascinate via da vento e acqua. I detriti dispersi rappresentano ora un serio rischio per la navigazione. Nemmeno gli ormeggi rinforzati sono bastati a salvare alcune imbarcazioni, finite sul fondo del porto.

Incidente al Porto Grande: barca spezza gli ormeggi

Disagi anche al Porto Grande, dove una barca a vela ha spezzato gli ormeggi andando ad arenarsi lungo il litorale di Punta del Pero. L’episodio si è verificato durante la notte, dopo che già nel pomeriggio precedente l’imbarcazione aveva destato preoccupazione. In quella occasione, la Capitaneria di Porto era intervenuta con una propria unità per un primo recupero.

Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da raffiche intense e mare molto mosso, hanno reso complesso ogni intervento. Le autorità marittime sono intervenute tempestivamente per mettere in sicurezza l’area; il recupero dell’imbarcazione è previsto nei prossimi giorni, compatibilmente con il miglioramento del tempo.

Vigili del fuoco al lavoro senza sosta

L’ondata di maltempo ha richiesto un impegno straordinario anche da parte dei Vigili del fuoco. Tra frane, alberi e massi rimossi dalle strade, allagamenti, svuotamento di locali interrati, messa in sicurezza di elementi pericolanti come insegne, tende e coperture, incendi di cavi elettrici e ascensori bloccati, i soccorritori hanno lavorato per tutta la notte.

Solo nelle ultime 48 ore sono stati effettuati oltre 220 interventi, più di 50 dei quali concentrati durante la notte appena trascorsa. Un bilancio che testimonia la portata dell’emergenza e la complessità delle operazioni ancora in corso.

21 Gennaio 2026 | 12:14
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