Siracusa. Anagrafe fantasma, uffici chiusi e la rabbia dei cittadini lasciati fuori. Cavallaro (FdI): «Disservizi inaccettabili»

di Redazione

Tutto bloccato e uffici comunali chiusi, decine di cittadini imbufaliti oggi davanti a via Ramacca. Non si può più tollerare che la città resti senza servizi essenziali, il consigliere Cavallaro afferma: "I siracusani non possono pagare le inefficienze dell'amministrazione. Chiesta l'audizione di dirigente e assessore"

Disagi e proteste questa mattina davanti all’ufficio anagrafe di via Ramacca, rimasto chiuso oltre l’orario di apertura. Intorno alle 9.30 numerosi cittadini si sono trovati ad attendere invano l’arrivo del personale, senza ricevere informazioni ufficiali sulle cause del ritardo.

A denunciare l’episodio è il consigliere comunale Paolo Cavallaro, capogruppo di Fratelli d’Italia al Vermexio, contattato direttamente da alcuni utenti rimasti bloccati fuori dall’ufficio. «Ho immediatamente chiamato la dirigente competente – spiega Cavallaro – che aveva già disposto l’assegnazione urgente di un dipendente per sopperire all’assenza o all’indisponibilità del personale ordinario. Il servizio è stato poi garantito, ma non senza disagi e fastidi per i cittadini».

Secondo il consigliere, quanto accaduto rappresenta solo l’ennesimo segnale di una criticità strutturale. «È evidente che esiste un serio problema di carenza di personale – sottolinea l’esponente di FdI – una vera e propria “coperta corta” che ha già determinato la chiusura di alcuni uffici comunali, come quelli della Borgata e di Grottasanta, e che oggi mette in crisi la regolare erogazione dei servizi essenziali».

Per fare chiarezza sull’accaduto e sullo stato complessivo dei servizi demografici in città, Cavallaro ha presentato un apposito ordine del giorno in quarta commissione, chiedendo l’audizione della dirigente e dell’assessore competente. «Devono riferire su quanto avvenuto oggi e fornire indicazioni puntuali sulla situazione attuale in tutte le zone della città. Proveremo a individuare soluzioni concrete, con l’auspicio che l’Amministrazione comunale le raccolga».

Nel mirino anche le scelte organizzative dell’ente. «Da una parte – aggiunge il consigliere – si attrezzano camper per portare i servizi in giro per la città, dall’altra si riducono gli uffici stabili e si sguarniscono quelli esistenti. È una contraddizione che penalizza i cittadini».

Il bilancio della mattinata è netto: «Oggi davanti all’ufficio anagrafe di via Ramacca c’erano decine di persone imbufalite. Una situazione che non deve più verificarsi, per nessuna ragione», conclude Cavallaro.

23 Gennaio 2026 | 11:05
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