Siracusa. Allarme illuminazione, intere zone al buio e sicurezza in crisi: cittadini esasperati, la denuncia Dem

di Redazione

Dalle contrade periferiche alla Borgata fino alla Mazzarrona: residenti e comitati denunciano una situazione di illuminazione pubblica a macchia di leopardo che, nelle ore serali, trasformerebbe intere aree di Siracusa in zone d’ombra, favorendo episodi di microcriminalità e degrado

Nel capoluogo aretuseo torna al centro del dibattito politico il tema dell’illuminazione pubblica, con nuove segnalazioni che riguardano soprattutto le aree periferiche e alcuni quartieri storici della città. A sollevare la questione è Matilde Di Giovanni, segretaria cittadina del Partito Democratico, che denuncia una situazione “a macchia di leopardo”, con zone servite e altre quasi completamente prive di punti luce.

Secondo Di Giovanni, il problema è particolarmente evidente nelle contrade esterne alla cinta urbana, dove la carenza di illuminazione non sarebbe solo un disagio, ma un vero fattore di rischio per la sicurezza dei residenti. In contrada Cuba, nei pressi di Fontane Bianche, la dirigente Dem descrive una situazione disomogenea: i pali della luce sarebbero presenti solo lungo un tratto dell’arteria principale, mentre le strade interne, dove vivono numerose famiglie, resterebbero quasi completamente al buio.

Una condizione simile viene segnalata anche per contrada Tivoli, dove – secondo quanto riferito – la copertura dell’illuminazione pubblica non supererebbe il 20% del territorio. Un dato che, se confermato, evidenzierebbe una forte disparità infrastrutturale tra le diverse aree del territorio comunale.

Il problema non riguarderebbe però solo le periferie. Di Giovanni richiama infatti l’attenzione anche sulla Borgata, storico quartiere cittadino, dove l’insufficienza dei punti luce contribuirebbe a un diffuso senso di insicurezza, con molti residenti che eviterebbero di uscire nelle ore serali. Criticità analoghe vengono segnalate anche nella zona della Mazzarrona, in particolare in via Italia 103 e via Don Luigi Sturzo, indicate come aree in cui il buio favorirebbe episodi di microcriminalità e degrado.

Annunci di riqualificazione: insufficienti per la sicurezza

Nel dibattito entra anche il recente presa di posizione dell’amministrazione comunale, con l’assessore Andrea Firenze che ha annunciato un piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica: la riprogrammazione di 275 lampade lungo gli assi viari principali nord-sud e la sostituzione di 123 punti luce con nuovi corpi illuminanti ad alta tecnologia.

Annunci che, però, non sembrano ancora sufficienti a rassicurare il Partito Democratico locale. Di Giovanni solleva infatti anche una questione di metodo, sostenendo che la distribuzione della luce pubblica tenderebbe a privilegiare le arterie percorse dai veicoli, lasciando in secondo piano strade secondarie, vicoli e aree pedonali, spesso più frequentate da anziani e giovani.

“Il buio non è solo un disagio – è il ragionamento della segretaria Dem – ma può diventare un fattore che aumenta il rischio di furti, vandalismi e reati opportunistici”. Da qui l’appello finale all’amministrazione: intervenire con urgenza per garantire una copertura più uniforme del servizio e restituire sicurezza e vivibilità a tutte le aree della città.

La questione resta ora aperta, in attesa di risposte concrete e di eventuali nuovi interventi che possano ridurre il divario tra centro e periferie sul fronte dell’illuminazione pubblica.

19 Maggio 2026 | 14:26
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