I Carabinieri della Compagnia di Noto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Siracusa nei confronti di due uomini, padre e figlio, rispettivamente di 56 e 33 anni, ritenuti responsabili di porto illegale di arma comune da sparo e lesioni personali aggravate in concorso.
I due, entrambi con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, erano già sottoposti agli arresti domiciliari per altra causa. L’ordinanza arriva al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, a seguito della sparatoria avvenuta la sera del 27 agosto a Noto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due arrestati avrebbero esploso diversi colpi di fucile calibro 12 contro la roulotte di un 27enne, colpendolo agli arti inferiori. L’episodio, avvenuto probabilmente per motivi legati a vecchi rancori, ha immediatamente destato allarme nella comunità locale per la gravità del gesto e la pericolosità della condotta.
Determinanti per l’identificazione dei responsabili sono stati gli accertamenti tecnici condotti dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina, che hanno evidenziato la presenza di residui di polvere da sparo sia all’interno del veicolo utilizzato dai due uomini sia sul più giovane, nonostante quest’ultimo avesse tentato di eludere i controlli lavandosi immediatamente dopo i fatti.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati tradotti e associati alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria per le procedure successive. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’agguato e sui motivi alla base della violenta aggressione.
L’episodio rappresenta l’ennesimo segnale della pericolosità di alcune dinamiche familiari legate a rancori personali, e sottolinea l’importanza delle attività investigative coordinate e dell’uso di tecniche scientifiche per il contrasto di reati gravi contro la persona.
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