12 indagati

Sicilia. Corruzione al Cefpas, tra gli indagati spunta il fratello del cardinale Reina: Procura scopre il ‘cerchio magico’

di Redazione

Perquisizioni e sequestri nella sede dell’ente di formazione sanitaria regionale. Al centro dell’inchiesta un presunto sistema di favoritismi, assunzioni e consulenze pilotate. Coinvolto, oltre al deputato all'Ars Gallo Afflitto, anche il fratello del cardinale Baldassarre Reina, attuale vicario generale della Diocesi di Roma e stretto collaboratore del Papa

Dietro le “porte chiuse” del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario regionale, continua senza sosta il lavoro degli investigatori della Squadra Mobile.

L’accesso alla struttura è praticamente impossibile per i “comuni mortali”. Gli agenti, su delega della Procura di Caltanissetta, stanno passando al setaccio centinaia di delibere e documenti amministrativi nell’ambito di una vasta inchiesta che ipotizza un articolato sistema di favoritismi e gestione clientelare dell’ente regionale.

Gli inquirenti parlano di un vero e proprio “cerchio magico”, una rete di rapporti che avrebbe consentito di pilotare incarichi, assunzioni e consulenze a beneficio di persone ritenute vicine ad ambienti politici e amministrativi. Al centro dell’indagine figura il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto, per il quale la Procura ha richiesto una misura cautelare.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Gallo Afflitto avrebbe esercitato la propria influenza attraverso l’allora direttore del Cefpas, Roberto Sanfilippo, favorendo l’ingresso nell’ente di soggetti a lui legati, tra cui la moglie Simona Sinatra e il collaboratore di fiducia Gioacchino Pontillo.

Gli indagati e le richieste di misura cautelare

L’inchiesta coinvolge complessivamente dodici persone. Tra gli indagati figurano, oltre a Gallo Afflitto e a Sanfilippo, anche Giuseppe Capodieci, dirigente generale dell’Asp di Agrigento, i funzionari del Cefpas Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, il medico in pensione Salvatore Enrico Giambelluca, il legale rappresentante della Sice Srl Pietro Tirone e il funzionario regionale in quiescenza Vincenzo Raitano.

La Procura ha chiesto misure cautelari per otto degli indagati. Per Riccardo Gallo Afflitto, Roberto Sanfilippo e Gioacchino Pontillo è stata avanzata la richiesta di custodia cautelare in carcere. Arresti domiciliari sono stati invece richiesti per Giuseppe Capodieci, Vincenzo Raitano, Pietro Tirone, Salvatore Giambelluca e Maria Luisa Zoda. A tutti è stato notificato l’avviso a comparire per essere interrogati nell’ambito del procedimento.

L’ombra della politica, il consenso cattolico: coinvolto il fratello del Cardinale Reina

Tra gli aspetti più delicati dell’indagine emerge quello relativo a un presunto utilizzo dell’ente pubblico per finalità non strettamente istituzionali ma legate anche alla costruzione di consenso politico.

Secondo la Procura, il sistema avrebbe avuto come obiettivo non soltanto la distribuzione di incarichi e consulenze, ma anche il consolidamento di relazioni utili sul piano elettorale. In questo contesto compare tra gli indagati Domenico Reina, fratello del cardinale Baldassarre Reina, attuale vicario generale della Diocesi di Roma e stretto collaboratore di Papa Leone.

Gli investigatori ritengono che l’affidamento diretto, a Domenico Reina, di un appalto da 128 mila euro per la realizzazione di una biblioteca digitale del Cefpas rappresenti uno degli episodi più significativi dell’inchiesta. L’incarico sarebbe stato assegnato proprio al fratello dell’alto prelato, che secondo quanto riportato nel decreto di perquisizione e sequestro non avrebbe posseduto esperienze specifiche nel settore delle reti documentali e della gestione multimediale.

Nel provvedimento, i magistrati sottolineano come “l’unico scopo perseguito dagli indagati era ingraziarsi il fratello di Reina, il cardinale Baldassarre detto Baldo, al fine di convogliare i voti dell’elettorato cattolico sulla figura di Margherita La Rocca Ruvolo”, deputata regionale di Forza Italia (non indagata nell’inchiesta), “alleata politica di Riccardo Gallo Afflitto”, il deputato regionale di Forza Italia tra gli 8 destinatari della misura cautelare.

L’indagine della Procura di Caltanissetta è destinata ad avere importanti ripercussioni sia sul piano amministrativo sia su quello politico. Gli investigatori continuano ad acquisire documenti e ad analizzare gli atti sequestrati per ricostruire l’eventuale esistenza di un sistema consolidato di gestione delle risorse pubbliche orientato da interessi personali e logiche di consenso.

05 Giugno 2026 | 18:50
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