Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi, avvocato e attuale presidente della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo, quale nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti.
De Lisi, professionista con una lunga esperienza nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali, ha tra l’altro assunto il ruolo di avvocato di parte civile in alcuni dei procedimenti legati alle vittime della strage aerea di Ustica. La nomina segue le dimissioni di Santi Consolo, che ha lasciato l’incarico per motivi personali.
«Desidero ringraziare sentitamente Santi Consolo – dice Schifani – per l’impegno e la dedizione dimostrati nello svolgimento di una funzione tanto delicata. A nome della Regione esprimo a lui gratitudine per il lavoro svolto e i migliori auguri per il futuro. Allo stesso tempo rivolgo i miei auguri di buon lavoro ad Antonino De Lisi, certo che la sua esperienza e sensibilità verso il mondo carcerario saranno preziose per garantire il rispetto dei diritti e la dignità delle persone detenute».
Codacons: “Delusione, da più parti ci si attendeva la scelta del leader Tanasi”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi nuovo Garante regionale dei detenuti, scegliendo di non designare Francesco Tanasi, giurista e leader nazionale del Codacons. La sua candidatura era stata sostenuta da numerose associazioni di tutela dei diritti, comprese realtà di avvocati, di utenti della giustizia e di medici.
“Da più parti – dichiara l’avvocato Giovanni Petrone, Presidente Regionale Codacons – si auspicava la nomina del prof. Tanasi che da oltre quarant’anni è in prima linea nelle battaglie civili e nella difesa della dignità dei detenuti. La decisione del presidente Schifani, invece, ha ignorato una proposta proveniente dal mondo associativo e da chi conosce a fondo le gravi criticità del sistema penitenziario”.
Il Codacons ribadisce che continuerà ad occuparsi con determinazione della realtà carceraria, vigilando non solo sul rispetto dei diritti dei detenuti ma anche sulla tutela del personale penitenziario, costretto a operare in condizioni difficili e spesso senza risorse adeguate.
“La nomina di Tanasi sarebbe stato un segnale forte e innovativo, atteso da molti. Il Codacons, sotto la guida del suo leader nazionale, continuerà comunque a battersi affinché la dignità di chi vive e lavora dietro le sbarre sia garantita nel pieno rispetto delle leggi e dei principi di umanità”, conclude Petrone.
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