Un ordinario servizio di controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento per le vie di Randazzo, conclusosi con l’arresto di un 56enne residente a Maniace, gravato da precedenti di polizia, che ha tentato di sottrarsi a un controllo dei Carabinieri mettendo a rischio la sicurezza degli utenti della strada, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’intervento è stato condotto dai militari della Stazione Carabinieri di Randazzo, con il supporto dei colleghi di Passopisciaro, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini.
In particolare, mentre la pattuglia percorreva via Guglielmo Marconi, ha scorto un’utilitaria il cui conducente, alla vista dei militari, ha improvvisamente rallentato. Insospettiti da tale comportamento, i Carabinieri hanno deciso di procedere a un controllo, intimando l’alt attraverso i dispositivi luminosi e la paletta d’ordinanza ma l’uomo, invece di fermarsi, ha improvvisamente accelerato, dando inizio a una fuga che si è protratta per alcuni chilometri. Durante l’inseguimento, il conducente non solo ha mantenuto una velocità sostenuta, ma ha anche effettuato manovre particolarmente rischiose, mettendo così in pericolo l’incolumità di tutti i cittadini presenti. La corsa si è conclusa in via Umberto I, dove i militari dell’Arma lo hanno raggiunto e bloccato in sicurezza.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale i Carabinieri hanno proceduto al suo arresto in considerazione della condotta tenuta: ignorando l’ordine di fermarsi e proseguendo la marcia a forte velocità, ha creato un concreto pericolo per la circolazione stradale.
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