La prevenzione resta la prima arma contro le truffe, soprattutto quando i bersagli sono le persone più vulnerabili. Con questo obiettivo prosegue l’attività di sensibilizzazione promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, impegnato da mesi in una capillare campagna di informazione rivolta ai cittadini per diffondere una maggiore consapevolezza sui tentativi di raggiro che, con sempre maggiore frequenza, colpiscono gli anziani.
Nei giorni scorsi l’iniziativa ha fatto tappa a Piedimonte Etneo, dove il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo Giuseppe Di Francesco, ha incontrato la cittadinanza nella sala consiliare del municipio. L’appuntamento, dedicato in particolare agli over 65, ha rappresentato un’occasione per approfondire le principali tecniche utilizzate dai malviventi e fornire indicazioni pratiche su come riconoscere tempestivamente situazioni sospette.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati numerosi esempi di truffe ormai diventate ricorrenti. Tra questi, le telefonate con cui falsi appartenenti alle forze dell’ordine comunicano presunti incidenti o problemi giudiziari che coinvolgerebbero un familiare, chiedendo denaro o gioielli per risolvere rapidamente la situazione. Non mancano poi i finti tecnici di aziende del gas, dell’energia elettrica o dell’acqua che, con la scusa di controlli urgenti agli impianti, cercano di entrare nelle abitazioni, così come i sedicenti funzionari bancari che invitano le vittime a fornire codici di accesso o credenziali con il pretesto di bloccare movimenti sospetti sul conto corrente.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’evoluzione delle tecniche criminali. I truffatori, infatti, ricorrono sempre più spesso a strumenti tecnologici avanzati e a sistemi basati sull’intelligenza artificiale, capaci di rendere i raggiri molto più credibili e difficili da individuare. Voci ricreate artificialmente, messaggi sempre più realistici e scenari costruiti nei minimi dettagli rappresentano oggi nuove insidie alle quali è necessario prestare la massima attenzione.
Il maresciallo Di Francesco ha ribadito ai presenti alcune semplici ma fondamentali regole di comportamento: diffidare delle richieste di denaro avanzate con urgenza, non aprire la porta a sconosciuti senza averne verificato l’identità, evitare di comunicare dati personali o bancari al telefono e, in presenza di qualsiasi dubbio, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 prima di compiere qualsiasi azione.
L’incontro si è concluso con un ampio confronto con il pubblico. Diversi cittadini hanno raccontato esperienze vissute in prima persona, spiegando di essere riusciti a evitare il raggiro proprio grazie alle campagne informative promosse dall’Arma dei Carabinieri. Testimonianze che confermano quanto la diffusione della cultura della prevenzione rappresenti uno strumento fondamentale per contrastare un fenomeno in continua evoluzione e tutelare le fasce più esposte della popolazione.
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