Un copione già visto, studiato nei dettagli e ripetuto con freddezza, ma questa volta destinato a fallire. A Lascari, piccolo centro delle Madonie, un tentativo di truffa ai danni di un anziano è stato interrotto sul nascere grazie a una catena di reazioni rapide che ha coinvolto cittadinanza e forze dell’ordine. Due giovani di 27 anni, provenienti dalla provincia di Catania, sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri mentre stavano per mettere a segno il raggiro.
Secondo quanto ricostruito, i due avevano scelto come bersaglio un anziano residente nel paese, contattandolo telefonicamente e presentandosi falsamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Con toni allarmanti e facendo leva sull’emotività, avevano raccontato che il figlio dell’uomo era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale sarebbero stati investiti una donna e un bambino. Una messa in scena studiata per generare paura e urgenza.
Il passo successivo, come da schema collaudato della cosiddetta “truffa del finto carabiniere”, prevedeva la richiesta di denaro contante e gioielli in oro. Il pagamento, secondo i falsi militari, sarebbe servito a evitare conseguenze giudiziarie e a ottenere l’immediata liberazione del figlio dalla caserma. Una pressione psicologica forte, pensata per impedire qualsiasi verifica.
Ma l’anziano, invece di cedere, ha avuto un dubbio decisivo. Insospettito dal racconto e dai modi degli interlocutori, si è rivolto al parroco del paese. Un passaggio tutt’altro che casuale: proprio in parrocchia e sul territorio, nei mesi scorsi, si erano svolti incontri informativi promossi dai Carabinieri per sensibilizzare soprattutto le persone più fragili sui rischi delle truffe. Informazioni che, in questo caso, si sono rivelate determinanti.
Il parroco ha riconosciuto immediatamente il tentativo fraudolento e ha contattato senza esitazioni il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Lascari. Da lì è scattato l’intervento coordinato con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cefalù. I militari sono riusciti a sorprendere i due giovani proprio mentre stavano per completare il raggiro, bloccandoli e arrestandoli sul posto.
L’operazione ha permesso di evitare qualsiasi danno economico alla vittima e ha fatto emergere un ulteriore elemento di rilievo: su uno dei due arrestati risultava già pendente una misura cautelare degli arresti domiciliari, circostanza che aggrava ulteriormente la sua posizione.
L’episodio di Lascari conferma ancora una volta quanto la prevenzione e l’informazione capillare possano fare la differenza nella lotta alle truffe, in particolare quelle rivolte agli anziani. La sinergia tra Carabinieri, istituzioni locali e comunità si è tradotta in un intervento rapido ed efficace, ribadendo che il contrasto a questo tipo di reati resta una priorità assoluta per l’Arma e un terreno su cui la collaborazione dei cittadini può risultare decisiva.
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