Palermo. Lions a confronto con i giovani: “Rispetto ed etica per costruire fraternità”

di Redazione

Incontro formativo del Distretto 108 Yb dedicato ai valori della convivenza e del dialogo tra le nuove generazioni

Ottanta studenti di quattro istituti scolastici di secondo grado di Palermo hanno partecipato al convegno sul tema “Rispetto ed etica per costruire fraternità – con i nostri giovani cerchiamo di capire quali strade sono possibili”. L’incontro, organizzato con i Lions club e Leo club di Bagheria e Palermo Host, si è tenuto presso il Centro di formazione politica “Pedro Arrupe “di Palermo è stato inserito nell’ambito del tema studio del Distretto Lions 108 Yb Sicilia “Rispetto ed etica per costruire fraternità” ed ha visto la partecipazione di una rappresentanza di studenti delle classi terminali di quattro istituti scolastici di secondo grado di Palermo e Bagheria: Gonzaga Campus, Liceo Classico Statale “G. Garibaldi”, Istituto Magistrale Statale “Finocchiaro Aprile”, Liceo Scientifico “G. D’Alessandro “di Bagheria.

Al convegno hanno partecipato i presidenti ed i soci dei club coinvolti: Luigi Alioto (Lions club Bagheria), Florinda Paladino (Lions club Palermo Host Ets), Aurora Busetta (Leo club Bagheria), Antonino Romualdo (Leo club Palermo Host), il Presidente della zona 4 Davide Piacentino, la referente del Tema di studio distrettuale Antonella Bona. L’incontro, organizzato da Giuseppina Seidita, componente del Tema di studio distrettuale e coordinato da Giovanna Badalamenti, socia del Lions club Bagheria, è stato diretto da padre Giovanni Notari, Direttore del Centro di formazione politica “Pedro Arrupe” di Palermo. “L’evento ha voluto porre l’attenzione sul tema di studio del Distretto Lions 108 Yb “Rispetto ed etica per costruire fraternità” – si legge in una nota – Tema molto attuale che, partendo da una profonda riflessione su: rispetto, etica delle parole e fraternità, si propone come stimolo per una vera rivoluzione culturale volta alla realizzazione di un nuovo umanesimo, oggi particolarmente urgente e necessario per arginare i fenomeni di violenza e di odio diffuso che purtroppo dilagano a livello globale. In questo contesto, la fraternità assume un profondo significato politico e sociale intesa come apertura verso l’altro, fondata sulla reciprocità e sul servizio alla comunità. Agire per il bene comune, infatti, è in piena sintonia con la mission lionistica. Costruire fraternità significa oggi creare ponti, abbattere barriere e alimentare la speranza per un futuro di pace che ponga al centro la dignità della persona. Consapevoli che questo cambiamento non può prescindere dall’ascolto e dalla voce delle nuove generazioni, l’evento ha privilegiato il confronto diretto.

L’assetto della sala, organizzata in un grande cerchio, ha sottolineato la natura dell’incontro: non una lezione frontale, ma uno spazio di dialogo orizzontale e laboratoriale” Nel corso del convegno gli studenti e gli adulti hanno messo in comune visioni e riflessioni, utili e significative per individuare quali strade sono possibili per costruire fraternità. L’obiettivo è stato quello di generare connessioni, stimolare quelle contaminazioni reciproche necessarie per costruire legami autentici tra generazioni. L’incontro è stato coordinato da padre Gianni Notari che attraverso una strategia comunicativa coinvolgente, è riuscito a far dialogare più generazioni, studenti e autorità lionistiche, ciascuno con linguaggi ed esperienze differenti, in un’unica riflessione comunitaria. Il dibattito è entrato nel vivo con la proiezione di alcuni video di cronaca sulla grave violenza giovanile che oggi dilaga nel mondo. È emerso un significativo confronto mettendo in evidenza il significato delle parole chiave del Service: rispetto, etica e fraternità. Altro momento significativo è stata la proiezione del cortometraggio Cuerdas, di Pedro Solís García. Un inno all’inclusione, all’amicizia senza barriere, all’empatia, alla solidarietà e al superamento della disabilità, che tra analogie e connessioni pone l’attenzione al rispetto, all’etica e alla fraternità e che ha permesso di esplorare la profondità dei legami umani attraverso la storia emozionante di due bambini, Maria e Nicolas. A conclusione del convegno ciascun partecipante ha risposto tramite un QR-Code ad una domanda: “Descrivi con una parola quale scelta sia necessaria per vivere in fraternità dopo aver visto Cuerdas”. Il “cloud” di parole emerse ha testimoniato la profondità del coinvolgimento, in particolare: Empatia e Rispetto. “L’obiettivo finale dell’incontro – ha detto padre Gianni Notari – è gettare le basi per un modello educativo positivo, inclusivo e sostenibile in rete con le scuole, promuovendo alleanze educative nei territori”.

17 Aprile 2026 | 10:30
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