Palermo. La Polizia di Stato arresta, nel quartiere Ciaculli, un giovane palermitano che custodiva in casa una ingente quantità di stupefacente

di Redazione

La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto, in flagranza, un giovane
palermitano resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza
stupefacente. L’arresto è maturato nell’ambito di servizi specifici volti a contrastare il fenomeno dello
spaccio di stupefacenti nel capoluogo palermitano, presidiando, nello specifico, il quartiere
Ciaculli.

In tale contesto, gli Agenti del Commissariato di P.S. “Brancaccio” hanno predisposto
un’attenta e meticolosa attività di osservazione ed appostamento all’interno di uno stabile,
ubicato nel predetto quartiere, al fine di verificarne una possibile attività di spaccio.
Il blitz, condotto dalla Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. “Brancaccio”,
con la collaborazione degli operatori della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione
Generale e Soccorso Pubblico, ha permesso di individuare all’interno di un vano nella
disponibilità del giovane, ove il predetto risiede, un tavolino sul quale era poggiata una
piccola cassetta metallica contenente stupefacente verosimilmente hashish (n 25
stecchette pronte per la vendita e n 6 pezzi sfusi di varie dimensioni pronte per essere
confezionate in dosi) e sostanza stupefacente verosimilmente cocaina (n 11 dosi pronte e
n 2 sacchetti contenenti la stessa sostanza pronta per essere confezionata in dosi).

Grazie alla fondamentale collaborazione della Squadra Cinofili e allo spiccato fiuto del
cane Ulla gli agenti sono riusciti, inoltre, ad individuare, in quel vano, due sacchetti
occultati contenente altra sostanza stupefacente verosimilmente hashish, in particolare n
18 panetti del peso di circa 100 gr cadauno.

Nel corso della perquisizione domiciliare i poliziotti hanno altresì rinvenuto n 5 bilancini di
precisione, un tagliere in legno e un coltello, presumibilmente utilizzati per il
confezionamento della sostanza. Giova precisare che l’indagato è indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata
in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

25 Marzo 2023 | 12:52
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