L’ingegner Pietro Sturniolo è stato eletto presidente, vicepresidenti l’architetto Graziella Anastasi e l’avvocato Gabriella Vaccaro. A completare il direttivo l’avvocato Agata Riz (segretario), l’architetto Maria Siracusano (tesoriere), l’ingegner Santi Bombaci e l’architetto Umberto Savarese (consiglieri). L’incontro si è tenuto con le coordinate del presidente nazionale dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, l’architetto Anna Carulli, le elezioni si sono tenute nella sede peloritana dell’Ordine degli Architetti.
Il Collegio dei Revisori è composto dalla commercialista Gabriella Cannata, dal geometra Tommaso Ferrara, dall’architetto Maria Lynn Oteri, dal dottor Roberto Arena e dall’architetto Roberta Ballo.
“Nell’ambito della Bioarchitettura® e delle sue articolazioni -sottolinea il presidente Anna Carulli- l’Istituto, che rappresenta in maniera multidisciplinare i propri esperti, è finalizzato alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente naturale e antropico, in una strategia finalizzata alla qualità che contempla la salvaguardia della salute e una oculata gestione delle risorse. Gli ambiti principali nei quali si muove l’INBAR sono volti al recupero e soprattutto alle dinamiche della rigenerazione urbana. Dalla gestione oculata delle risorse e alla tutela della salute, fino alla progettazione e al recupero edilizio e ambientale, alla definizione e organizzazione di nuovi e vecchi insediamenti e all’attribuzione di qualità spaziale agli ambiti antropizzati e naturalistici”.
“Sono estremamente soddisfatto per questo incarico –aggiunge il presidente di INBAR Messina Piero Sturniolo. Sono sempre stato molto vicino all’Istituto di Bioarchitettura. Abbiamo sempre sposato le politiche ambientali ed energetiche e adesso siamo pronti per questa nuova sfida. Avere accanto come presidente nazionale una messinese, l’architetto Anna Carulli, che è una nostra grande risorsa non solo per noi ma anche per le altre sezioni italiane e poter sfruttare la sua preparazione infinita su questi temi, è un grande onore”.
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