Messina. Ponte sullo Stretto, l’INGV si dichiara estraneo a qualsivoglia relazione tecnico-scientifica sull’opera

di Redazione

Non risultano operative convenzioni tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e la Società stretto di Messina. È fondamentale evitare di creare confusione o di fornire informazioni fuorvianti su un progetto di tale importanza e impatto

“Contrariamente a quanto riportato da Webuild, non esiste alcun parere ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina”. Così Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e Parlamentare di AVS.

“Come più volte ribadito dal Presidente dell’INGV il professor Carlo Doglioni, anche attraverso una risposta al sottoscritto, non risultano siano operative convenzioni tra l’INGV e la Società stretto di Messina finalizzate alla valutazione della pericolosità sismica dell’area e a studi specifici su suolo e sottosuolo” – sottolinea Bonelli.

INGV: “le relazioni sono il pensiero degli autori”

L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia è “totalmente estraneo a qualsivoglia relazione tecnico-scientifica relativa al Ponte sullo stretto di Messina”. Lo dichiara in una nota lo stesso ente di ricerca in riferimento alle notizie di stampa e alle dichiarazioni rilasciate dalla Società Webuild Group S.p.A. in seguito alla messa in onda della puntata della trasmissione ‘Report’ di domenica 19 gennaio.

La relazione tecnico-scientifica – prosegue la nota – “esprime solo il pensiero scientifico degli autori, così come disposto dall’Accordo di collaborazione scientifica stipulato tra Ingv e Sapienza Università di Roma e dal relativo Allegato tecnico.

Firmato il 26 settembre 2024, l’accordo prevede nell’allegato tecnico che “il personale di ricerca dell’Ingv è esclusivo titolare dei risultati consegnati ed è il solo responsabile delle loro conseguenti applicazioni, sollevando l’Ingv da ogni responsabilità sul loro utilizzo”.

L’ente rileva inoltre che la pubblicazione dell’Allegato tecnico “è stata omessa dal comunicato stampa pubblicato sul sito web di Webuild Group S.p.A., di conseguenza, le relazioni tecnico-scientifiche prodotte nell’ambito dell’Accordo sono di esclusiva responsabilità degli autori, ancorché dipendenti dell’Igv, con esclusione di qualsivoglia responsabilità dell’Istituto sul loro contenuto e utilizzo e di ogni coinvolgimento tecnico-scientifico dell’Ingv”.

L’ente dichiara inoltre che “in data odierna, l’Istituto ha dato mandato al proprio Ufficio Legale di condividere con Webuild Group S.p.A. l’Accordo di collaborazione scientifica nella sua versione integrale affinché la Società possa prenderne atto, e si riserva di intraprendere ogni azione legale a sua tutela”.

Bonelli: “Evitare confusione con informazioni fuorvianti”

“L’INGV dunque, non si è mai espresso con un parere formale o ufficiale a sostegno del progetto. La collaborazione citata da Webuild con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma “La Sapienza” e il coinvolgimento di esperti dell’INGV risalente al 2011 non può essere interpretata come un’approvazione dell’opera da parte dell’Istituto.

È fondamentale evitare di creare confusione o di fornire informazioni fuorvianti su un progetto di tale importanza e impatto. Il Ponte sullo Stretto solleva questioni ambientali, geologiche e sismiche che richiedono analisi trasparenti e dati oggettivi, non interpretazioni distorte” – conclude Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e Parlamentare di AVS.

21 Gennaio 2025 | 19:55
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