Venerdì scorso gli ispettori del lavoro hanno verificato due pubblici esercizi, uno nelle ore antimeridiane in centro a Messina, il secondo nelle ore serali in un comune a circa 30 km dal capoluogo.
Nel corso del primo accesso ispettivo effettuato nella mattinata presso un bar ubicato in Messina zona Centro è stato accertato l’impiego di un lavoratore irregolare su due lavoratori trovati intenti al lavoro, ovvero una percentuale di sommerso del 50%.
La sera stessa, nel corso di una verifica effettuata ad una paninoteca pizzeria è emerso che era in nero 1 dipendente, con mansioni di lavapiatti, sugli 8 in organico tra baristi, camerieri e cuochi, ovvero una percentuale di sommerso del 12%.
Per entrambe le attività è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, dovuto all’impiego di personale senza la preventiva comunicazione al Centro per l’Impiego, da fare sempre entro la mezzanotte del giorno precedente a quello di assunzione.
Nel dettaglio, per una percentuale pari al 50% nel primo caso e superiore nel secondo alla percentuale del 10% prevista dalla legge.
L’importo da pagare per ciascuna attività ammonta ad € 2.500,00 per la sospensione, oltre ad € 1.950,00 per l’impiego di ogni lavoratore irregolare.
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