Risposta all’emergenza “Coronavirus”

Messina. Richiesta ampliamento platea beneficiaria dei buoni spesa “Messina family card”

di Redazione

I sottoscritti Consiglieri comunali appartenenti al Gruppo consiliare del Partito Democratico, in relazione alla istituzione dei buoni spesa in oggetto, avvenuta con deliberazione di GC n. 171 del 31.03.2020;

premesso

-di aver ritenuto opportuna l’iniziativa del Comune di Messina, simile a quella adottata in moltissime città italiane, diretta ad adottare degli interventi urgenti a sostegno dei cittadini più disagiati, in conseguenza dell’emergenza sanitaria derivante da Covid 19;

-di aver preso atto dell’esistenza di un fondo economico molto ampio, che arriva quasi a 40 milioni di euro, come frutto della riconversione di fondi extrabilancio ex delibera di GC del 31.03.2020, e come risultanza di finanziamenti nazionali e regionali finalizzati allo scopo di tutelare i cittadini in risposta all’emergenza in oggetto;

-di aver preso atto delle recentissime disposizioni Anci Sicilia sulle risorse destinate ai Comuni per contrastare l’attuale crisi economica e sociale collegata alla diffusione del Coronavirus;

-di aver anche preso atto delle linee guida regionali finalizzate a tale scopo;

ritenuto

-che appare oltremodo necessario ampliare la platea dei soggetti beneficiari dei buoni spesa denominati “Messina family card”, vista la consistente disponibilità economica che il comune di Messina ha messo in campo a tale scopo;

-che si appalesa corretto e di giustizia non valutare l’oggettiva diminuzione di reddito delle famiglie bisognose di sostegno alla luce di quanto negli anni le stesse sono riuscite a mettere da parte a titolo di risparmio familiare;

-che, comunque, i parametri di accesso ai benefici in oggetto individuati nella delibera di giunta n. 171 risultano, in relazione al limite di depositi bancari e postali posseduti dalle famiglie richiedenti, eccessivamente restrittivi e non consoni, atteso che – come correttamente considerato nella stessa premessa della delibera di giunta n. 171 – “la condizione di povertà si sta progressivamente estendendo alle fasce sociali che finora hanno goduto di sicurezze economiche”;

– che in altre città ove è stato previsto quale parametro di accesso al beneficio l’esistenza di una soglia di deposito bancario o postale, tale soglia risulta molto più ampia rispetto a quella indicata dal comune di Messina.

Solo a titolo esemplificativo si citano: il comune di Reggio Calabria, che ha indicato come limite un patrimonio finanziario disponibile (conto corrente/bancario/postale) superiore ad euro 5.000,00, a prescindere dal numero dei componenti il nucleo, condizioni analoghe a quanto previsto dal Comune di Milano; il comune di Bologna, per il quale tale limite sale ad € 10.000,00, il comune di Rimini, per cui la soglia è di 60.000,00 di reddito lordo per l’anno 2019, in presenza di figli, altrimenti è di € 35.000,00; il comune di Palermo, la cui soglia individuata è di € 6.000,00; il comune di Catania, che pare non abbia individuato nessuna soglia di risparmio posseduto quale parametro di accesso alla card.

Premesso e ritenuto quanto sopra, gli scriventi Consiglieri comunali

CHIEDONO 

  • di ampliare la platea dei soggetti interessati alla misura del Buono spesa “Messina family card”, oltre che ai soggetti già individuati nella delibera di GC 171 del 31.03.2020, anche ai seguenti soggetti:
  1. persone a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro, e che non possono accedere agli ammortizzatori sociali;
  2. lavoratori senza regolare contratto;
  3. C) soggetti che si trovino nella condizione di povertà al di sotto dell’indice ISTAT;
  4. D) disoccupati di lunga durata;
  5. Nuclei familiari numerosi con presenza di minori (5 + componenti);
  6. Nuclei con disabili in situazione di fragilità economica.
  7. Anziani soli in attesa di pensione.
  8. Lavoratori titolari di azienda in forma singola o associata e titolari di partita IVA che hanno dovuto chiudere o che hanno subito drastiche diminuzione di reddito a causa delle ripercussioni economiche causate dall’emergenza Covid19”;
  9. Lavoratori occasionali che pur avendo contratti attivi, hanno subìto una contrazione del lavoro;

***

  • Qualora, in esito alle risorse disponibili, non sia possibile eliminare del tutto il presupposto derivante dal limite ai depositi bancari e postali dei richiedenti, di elevare, nel predetto parametro di accesso, considerato alla data del 30.03.2020, come specificato nella delibera istitutiva della card, le soglie di risparmio ivi previste in relazione al nucleo familiare, entro il limite di risparmio di € 5.000,00 a singolo nucleo familiare.

Nell’eventualità che detto parametro debba necessariamente rapportarsi al numero di componenti del nucleo familiare, modificare detto parametro oggetto di delibera  di GC n. 171, nel modo seguente:

  1. Inferiori ad € 1.000,00 se nucleo composto da una sola persona;
  2. Inferiori ad € 2.000,00 se nucleo composto da due persone;
  3. Inferiori ad € 3.000,00 se nucleo composto da tre persone;
  4. Inferiori ad € 4.000,00 se nucleo composto da quattro persone;
  5. Inferiori ad € 5.000,00 se nucleo composto da cinque persone o più.

07 Aprile 2020 | 16:13
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