Messina. Controlli sulla velocità, settimana di verifiche sulle autostrade siciliane

di Redazione

La Polizia Stradale annuncia il calendario: riflettori puntati sui tratti più a rischio incidentalità tra Messina, Catania e Palermo

La prevenzione passa anche dalla trasparenza. Per questo la Polizia di Stato ha reso noto il piano dei controlli elettronici della velocità che interesseranno le principali arterie autostradali della Sicilia orientale nel corso della prossima settimana. L’obiettivo è chiaro: indurre gli automobilisti a mantenere comportamenti prudenti e ridurre il numero di incidenti, soprattutto nei tratti considerati più pericolosi.

Nel dettaglio, i servizi saranno attivi da lunedì 13 a domenica 19 aprile 2026, con postazioni mobili dislocate lungo le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. I controlli si concentreranno in particolare nelle giornate del 14, 15, 16, 17 e 18 aprile, alternandosi su entrambe le direttrici e in entrambi i sensi di marcia. La scelta delle tratte non è casuale: si tratta infatti di segmenti viari caratterizzati da un elevato tasso di incidentalità, dove il rispetto dei limiti di velocità diventa determinante per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Resta fondamentale, ricordano gli agenti, attenersi ai limiti previsti dal Codice della Strada: 130 km/h in autostrada (ridotti a 110 in caso di maltempo) e 110 km/h sulle strade extraurbane principali (90 km/h con condizioni meteo avverse).

Le sanzioni per chi supera i limiti sono severe e crescono in base all’entità dell’infrazione: si parte da multe contenute per sforamenti minimi, fino ad arrivare a pesanti sanzioni economiche, decurtazioni consistenti di punti patente e sospensioni prolungate nei casi più gravi. Nei casi estremi, come il superamento di oltre 60 km/h del limite, è prevista anche la revoca della patente in caso di recidiva.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai conducenti di mezzi pesanti e veicoli destinati al trasporto di persone. In questi casi, i controlli si avvarranno anche dei dati registrati dai cronotachigrafi e dai sistemi digitali di bordo, strumenti fondamentali per verificare il rispetto delle normative sui tempi di guida e di riposo. L’invito delle autorità è dunque quello di mettersi alla guida con responsabilità, ricordando che il rispetto delle regole non è solo un obbligo, ma un gesto concreto di tutela per sé e per gli altri.

11 Aprile 2026 | 12:19
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