Messina. Carcere “Gazzi”, SOS Funzionari Giuridico – Pedagogici

di Redazione

Ugl: “Integrare stabilente l’organico”

«Venga indetto un interpello urgente affinché siano nominati in pianta stabile almeno altri due funzionari della professionalità Giuridico Pedagogica». A chiederlo è la dott.ssa Nicoletta Irrera, segretario provinciale della Federazione nazionale F.P. della U.G.L. e funzionario Giuridico – Pedagogico alla Casa Circondariale di Messina Gazzi, autrice di una missiva in cui si denuncia un «perdurante ammanco di funzionari» deputati alla cura e al sostegno dei detenuti durante il loro graduale percorso rieducativo e di reinserimento sociale. «Come già evidenziato in una precedente comunicazione del 17 novembre, l’insufficienza di funzionari – afferma Nicoletta Irrera – ha generato preoccupazione e forte criticità nella gestione di tutti gli aspetti che quotidianamente devono essere affrontati a favore dei detenuti, degli imputati e degli internati».

Secondo il Segretario Provinciale della Federazione“Funzione Pubblica” della U.G.L, sarebbe opportuno valutare lo sforzo lavorativo che viene praticato ogni giorno per ottimizzare le risorse a disposizione e per gestire al meglio tutti gli aspetti burocratici e della vita detentiva, nonché i variegati rapporti esterni di ogni singola persona privata della propria libertà. «Non tralasciando i bisogni dell’utenza, soprattutto dei soggetti più fragili, grazie ad un interesse corale dell’area Giuridico pedagogica e della Direzione, è giusto rilevare – è il commento di Irrera – che tra le tante incombenze viene meno, spesso, la salvaguardia del benessere organizzativo e, di conseguenza, la tutela di quello psicofisico di ogni singolo lavoratore». Stando alle parole dell’esponente sindacale, la situazione di criticità registrata nell’area Giuridico Pedagogica si sarebbe ulteriormente aggravata in seguito all’apertura di nuove sezioni detentive e al consequenziale aumento dei detenuti (276 ad oggi).

«Allo stato attuale – riferisce il segretario provinciale della Ugl F.P. – si riscontra la presenza effettiva in servizio di soli due funzionari GP, di cui uno in congedo parentale saltuario e uno con funzioni di Capo Area. Risulta al momento assegnato un altro Funzionario G.P. che non ha contatto diretto con la popolazione detenuta. Inoltre, risulta un funzionario in assegnazione temporanea e in scadenza al 3 ottobre». Integrare stabilmente l’organico della Casa Circondariale di Messina, così come più volte sollecitato al Provveditorato Regionale dal Direttore pro tempore, rappresenta un’esigenza prioritaria per la salvaguardia del benessere dei lavoratori impiegati nelle attività di osservazione e trattamento, ma anche per quella dei detenuti che hanno diritto alla rieducazione e alla loro dignitosa restituzione alla società libera. «Per far sì che ciò avvenga – afferma ancora Nicoletta Irrera – è necessario lavorare individualmente con ogni detenuto, con senso di umanità, così come la legge prevede, stilando programmi individualizzati diretti a sostenere gli interessi umani, culturali e professionali delle persone private della loro libertà». Ma l’esiguo numero di Funzionari, a fronte dell’elevato numero dei ristretti, «non può favorire – conclude l’esponente U.G.L. – una organica attuazione degli interventi».

Ne è pienamente convinto anche il segretario provinciale U.G.L., Antonino Sciotto, secondo cui «la situazione dei Funzionari GP alla Casa Circondariale di Messina è diventata ormai insostenibile. Il Ministero, il Provveditorato regionale e tutte le altre istituzioni coinvolte si adoperino celermente – è il commento di Sciotto – affinché alla Casa Circondariale di Messina “Gazzi” venga restituita piena dignità ai lavoratori, nella consapevolezza che i Funzionari GP rivestono un ruolo cruciale per il reinserimento dei detenuti nella società libera».

 

26 Settembre 2018 | 16:44
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