Lentini. Terremoto per le elezioni, Fisicaro spacca la politica: ‘candidatura calata dall’alto’, FI respinge le avance

di Redazione

Clima rovente a Lentini, la candidatura sostenuta da MPA-Grande Sicilia e alcuni gruppi politici apre una frattura. Il circolo di Forza Italia attacca duramente il percorso che ha portato “all’alternativa” incarnata da Fisicaro: “Scelta non condivisa e priva di confronto. Oscillazioni politiche e dialogo, nel tempo, anche con il centrosinistra da parte degli stessi attori”

A Lentini la campagna elettorale entra nel vivo e si trasforma in un vero terreno di scontro politico. Al centro della scena c’è la candidatura di Giuseppe Fisicaro, sostenuto in prima linea da MPA – Grande Sicilia, attorno alla quale si è raccolta una coalizione moderata, ma che al tempo stesso ha innescato una frattura sempre più netta con Forza Italia, che contesta nel metodo e nella sostanza l’intera operazione.

Il candidato: “Progetto che punta sulla società civile”

Fisicaro prova a presentarsi come il volto di una politica “diversa”: non professionale, ma radicata nella vita reale della città. Attorno a lui si è costruita una alleanza articolata, fatta di sette liste e nove realtà politiche, che rivendicano un’origine comune: la società civile, il mondo delle professioni, dell’associazionismo e del lavoro quotidiano.

L’idea è quella di una proposta amministrativa che si contrappone alla “politica tradizionale”, con l’obiettivo dichiarato di riportare competenza, concretezza e stabilità al centro del governo cittadino. In questo quadro, Fisicaro si propone come sintesi del mondo moderato e punto di riferimento di un’area, capitanata da MPA, che si definisce alternativa alle esperienze passate.

L’appello e la crepa nel centrodestra

Ma è proprio sul fronte moderato che si apre la frattura più profonda. Fisicaro rivolge un appello diretto agli iscritti di Forza Italia e al segretario cittadino Pippo Innocenti, invitando a non disperdere il fronte e a sostenere un progetto che definisce “di valori condivisi”.

Un richiamo all’unità che però, invece di ricompattare, accende ulteriormente il confronto politico.

La replica di Forza Italia: “Scelta chiusa, metodo sbagliato”

La risposta di Forza Italia è netta e tutt’altro che distensiva. Il partito forzista parla apertamente di un percorso “chiuso”, costruito senza un reale confronto interno e maturato all’interno di una cerchia ristretta, lontano da una vera condivisione politica.

Nel mirino finisce soprattutto il metodo: non una scelta collegiale, ma una decisione calata dall’alto, che secondo gli azzurri indebolisce la credibilità dell’intera proposta. Per i berlusconiani l’appello all’unità è stato considerato “tardivo e contraddittorio”.

Il nodo politico: coerenza e passato amministrativo

La critica si fa ancora più dura quando il partito richiama la coerenza dell’alleanza, accusata di oscillazioni politiche nel tempo e di esperienze amministrative in cui gli stessi soggetti avrebbero dialogato anche con aree di centrosinistra.

A questo si aggiungono dubbi sul passato gestionale e, in particolare, sulla conduzione delle finanze comunali, tema che Forza Italia considera centrale nella valutazione di qualsiasi candidatura.

Le accuse di Mpa: “Pezzi di centrodestra nel centrosinistra”

«Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia. È ormai evidente che all’interno della coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito Democratico, hanno trovato spazio esponenti di Forza Italia, a partire dal segretario del circolo Pippo Innocenti, insieme al candidato sindaco Angelo Maenza, esponente di riferimento dell’On. Riccardo Gennuso, proposto nel tavolo di centrodestra di qualche settimana fa». Esordisce così Vincenzo Reale, Commissario cittadino Grande Sicilia di Lentini.

«In questo contesto – continua Reale – la lista civica Lentini appare sempre più come il contenitore politico che accoglie i transfughi di Forza Italia, contribuendo a definire una coalizione dai contorni politici non del tutto chiari. E’ evidente come una parte del pseudo centrodestra risulti di fatto inserita all’interno della coalizione di destra-centrosinistra, come dimostrano anche candidature riconducibili a Forza Italia, tra cui quella di Impeduglia nella lista di Lentini bene comune».

Alla luce di questa composizione, appare legittimo interrogarsi sulla coerenza e sulla direzione politica di una coalizione che mette insieme posizioni profondamente diverse tra loro: da La Vardera e il Movimento 5 Stelle fino a Forza Italia e altri pezzi del centrodestra, basti pensare a Sebastiano Nardo, passando per il Partito Democratico con l’ex sindaco Mangiameli.

«Aspettiamo di capire, a questo punto, – conclude Vincenzo Realequale sarà la loro proposta politica per la città di Lentini. Ad oggi però va rilevato come appare chiaro che si tratti di una coalizione che sembra avere come unico collante quello di creare un contenitore, senza però una reale condivisione di valori, visione e proposta programmatica comune».Quale sarà l’obiettivo di questa coalizione di Destra-CentroSinistra?

Due visioni che non si incontrano

Da un lato, dunque, la narrazione di un progetto civico e moderato che punta alla ricostruzione del governo cittadino. Dall’altro, un partito che rivendica trasparenza, metodo condiviso e credibilità amministrativa, e che non esclude ancora valutazioni definitive prima di prendere una posizione ufficiale.

Nel mezzo resta Lentini, teatro di uno scontro politico sempre più acceso tra l’area legata a Fisicaro e MPA – Grande Sicilia da una parte, e Forza Italia dall’altra. Una disputa che non è più solo una questione di candidature, ma una battaglia di identità politica, di metodo e di visione sul futuro della città.

12 Aprile 2026 | 14:53
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