In foto, da sx: il deputato Carta, i candidati a sindaco Fisicaro e PupilloA pochi giorni dal voto amministrativo del 24 e 25 maggio, la campagna elettorale a Lentini si infiamma con toni sempre più duri. La coalizione che sostiene il candidato sindaco Enzo Pupillo – formata dalle liste Lentini 2026, Territorio Unito, PD, Lentini Bene Comune e Lentini C’è – ha diffuso una lunga e articolata nota politica in cui attacca frontalmente la candidatura della destra guidata da Giuseppe Fisicaro e chiama in causa anche Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli.
L’apertura del comunicato è netta e senza mediazioni: “Sono cadute tutte le maschere!”. Da qui prende forma una ricostruzione politica che punta a mettere in discussione l’intero assetto della coalizione avversaria, a partire dalla presentazione ufficiale del candidato Fisicaro, avvenuta lo scorso 7 maggio nel cortile di Palazzo San Lio.
Secondo la coalizione pro-Pupillo, quell’evento avrebbe confermato “tutti i sospetti emersi nella fase iniziale della campagna elettorale”. In particolare, Fisicaro viene descritto come “il semplice prestanome di un disegno politico che mira a danneggiare la nostra comunità”, un impianto che, secondo la nota, avrebbe un unico centro decisionale individuato nel deputato Giuseppe Carta.
Nel comunicato, infatti, il parlamentare all’Ars viene indicato come “unico padrone e dante causa” dell’operazione politica in corso a Lentini. Una definizione che la coalizione collega direttamente al suo intervento durante la presentazione del 7 maggio, durato – si sottolinea – quasi un’ora.

Carta si giustifica sull’apertura della discarica
Durante quel discorso, secondo quanto riportato nella nota, Carta avrebbe “sostanzialmente giustificato la decisione dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana di riaprire la discarica di Grotte San Giorgio di Catania”, impianto chiuso nel 2015. La coalizione evidenzia come tale posizione sia particolarmente controversa alla luce del ruolo istituzionale dello stesso Carta, che ricopre anche la carica di Presidente della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Proprio su questo punto il comunicato assume un tono fortemente critico, sostenendo che il deputato regionale “pur essendo Presidente della Commissione Ambiente non ha promosso alcuna azione di contrasto” rispetto alla riapertura della discarica.
La nota richiama inoltre la presenza di elementi giudiziari legati all’impianto: viene infatti ricordato che nel 2020 la magistratura avrebbe accertato “gravi situazioni di inquinamento ambientale” all’interno della discarica, un passaggio che la coalizione collega all’allarme crescente tra la popolazione locale.
Il documento prosegue contestando anche il metodo e i contenuti dell’intervento di Carta, accusato di aver richiamato “pretestuosamente episodi del passato che nulla hanno a vedere con questa situazione”, con l’obiettivo – si legge – di “scaricare le proprie responsabilità”.
Designati gli assessori: il deputato occupa il Comune
Uno dei passaggi più controversi della nota riguarda però quanto sarebbe avvenuto sul palco del 7 maggio: secondo la coalizione, infatti, Carta avrebbe anche provveduto a “indicare nuovi assessori e ad assegnare loro le deleghe”, un gesto che viene interpretato come una prova ulteriore del suo presunto ruolo centrale nella regia politica della coalizione avversaria.
Da qui, l’accusa si fa ancora più esplicita: per i sostenitori di Pupillo si tratterebbe di un tentativo del parlamentare Carta di “occupare il Comune e il territorio di Lentini”, trasformandolo in uno strumento politico utile a due obiettivi principali: da un lato fungere da “serbatoio di voti per la sua candidatura alle elezioni regionali”, dall’altro diventare una “dependance al servizio delle esigenze della Regione e del Comune di Melilli”.
Nel comunicato viene inoltre denunciato l’utilizzo di “figure asservite che si stanno prestando a questo disegno”, con l’accusa che non vi sarebbe alcun reale interesse alla tutela della comunità locale: “Non vi è da parte loro alcun vero interesse a tutelare le necessità e le prospettive della nostra comunità”, si legge nel documento.
La chiusura della nota assume infine un tono fortemente polarizzato, proiettando lo scontro direttamente sul voto imminente. Secondo la coalizione, il 24 e 25 maggio i cittadini saranno chiamati a scegliere tra due alternative radicalmente opposte: da un lato Enzo Pupillo, definito come il candidato che “si candida ad amministrare e a risollevare Lentini”; dall’altro Giuseppe Fisicaro, indicato come il candidato che “si candida a fare di Lentini una succursale della Regione e del Comune di Melilli e un feudo politico del deputato Carta”.
Fisicaro replica agli attacchi
“A Palazzo San Lio si è manifestata la forza di un progetto concreto, serio e credibile per Lentini”. Con queste parole il candidato sindaco Giuseppe Fisicaro replica agli attacchi della coalizione che sostiene Enzo Pupillo dopo la presentazione ufficiale della squadra del centrodestra avvenuta lo scorso 7 maggio.
“Rispediamo al mittente accuse infondate, livorose e strumentali – dichiara Fisicaro – perché la serata di Palazzo San Lio non è stata una messa in scena, ma la dimostrazione oggettiva di una coalizione solida, orgogliosa e profondamente innamorata della propria città”.
Il candidato sindaco sottolinea la forza politica e civica del progetto presentato alla città: “Mentre altri si rifugiano nella polemica permanente, noi abbiamo presentato una squadra pronta a governare, composta da sette liste, 111 candidati al consiglio comunale e due giovani assessori designati che hanno scelto di metterci la faccia e assumersi pubblicamente un impegno verso Lentini”.
“L’intervento dell’On. Carta non è stata un’ingerenza – aggiunge Giuseppe Fisicaro – ma un’operazione di verità e correttezza politica che ha messo a nudo le ipocrisie di chi oggi punta il dito. È stato semplicemente ricordato, documenti alla mano, che fu proprio l’amministrazione di centrosinistra nel 2009 ad autorizzare l’ampliamento della discarica attraverso la convenzione con Sicula Trasporti. Chi oggi grida allo scandalo – continua Fisicaro – è lo stesso mondo politico che allora non seppe difendere gli interessi di Lentini, consentendo che il nostro territorio diventasse la pattumiera della Sicilia”.
“La differenza è chiara: da una parte chi nel 2009 ha portato la spazzatura a Lentini, dall’altra chi si è rimboccato le maniche per difendere la nostra comunità anche attraverso iniziative legislative”.
Per Giuseppe Fisicaro: “La vera paura dei nostri avversari è che i cittadini abbiano finalmente compreso chi in passato ha svenduto il territorio e chi invece oggi possiede la forza politica e le relazioni istituzionali necessarie per difendere davvero Lentini nelle sedi competenti”.
Il candidato sindaco punta poi l’attenzione sulle coalizione che sostiene Pupillo. “Chi sta realmente compiendo atti di sottomissione politica è proprio Enzo Pupillo – dichiara – che ha consentito ad amministratori della vicina Carlentini di ingerirsi apertamente nelle dinamiche della nostra città. È quantomeno singolare che la figlia dell’assessore del Comune di Carlentini Nardo sia stata indicata capolista di Territorio Unito”.
“Abbiamo il motivo di credere – aggiunge – che questo forte interessamento dei vicini carlentinesi non sia gratuito ma possa essere collegato a precise concessioni in caso di vittoria del centrosinistra”.
Fisicaro rivendica invece le alleanze del centrodestra: “Noi ci fregiamo dell’amicizia e del sostegno di amministratori capaci come Michelangelo Giansiracusa e Giuseppe Carta, che hanno saputo dare lustro ai rispettivi comuni amministrati, trasformandoli in punti di riferimento della nostra provincia”.
Infine, l’affondo politico conclusivo: “La nostra coalizione ha una chiara, limpida ed evidente collocazione nel centrodestra che oggi governa la Regione Siciliana. Dall’altra parte assistiamo invece a strane alchimie politiche tra chi alza il pugno sinistro e chi fino a ieri guidava Forza Italia in città, dando vita a un campo larghissimo, fluido e senza alcuna identità politica”.
“Lentini merita serietà, coerenza e una guida stabile – conclude Fisicaro – non accordi improvvisati costruiti soltanto per inseguire il potere”.
Uno scenario politico, dunque, sempre più teso, in cui il confronto elettorale si sposta oltre i programmi amministrativi e si trasforma in una contrapposizione frontale sul futuro assetto di potere della città.
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