Gravina di Catania. Raid notturno sventato: i Carabinieri blindano il territorio e incastrano il ‘palo’

di Redazione

Operazione ‘Modello Trinacria’ tra Gravina e San Giovanni Galermo: arresti, perquisizioni e una raffica di multe per violazioni al Codice della Strada

Le ombre della notte non sono bastate a nascondere il piano di una banda di ladri, interrotto dal massiccio dispiegamento di forze messo in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. Quello che doveva essere un colpo rapido in un fondo agricolo di via Paglialunga si è trasformato in un fallimento per un 45enne di San Pietro Clarenza, finito in manette con l’accusa di tentato furto in concorso.

L’appostamento e la cattura. L’episodio chiave è avvenuto nel cuore della notte. Mentre due complici si introducevano furtivamente in un terreno agricolo per fare man bassa di attrezzature professionali, il 45enne – già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici – era rimasto all’interno della propria vettura, con il motore spento e gli occhi fissi sulla strada. Il suo ruolo era chiaro: fare da “palo” e garantire la fuga ai sodali.

Tuttavia, il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Compagnia di Gravina non gli ha lasciato scampo. I militari della Sezione Operativa, allertati tempestivamente dalla Centrale, sono piombati sul posto stringendo il cerchio attorno all’auto sospetta. Mentre i due complici riuscivano a dileguarsi temporaneamente nelle campagne circostanti (sono tuttora in corso le indagini per la loro identificazione), l’uomo al volante è stato bloccato e arrestato in flagranza. L’Autorità Giudiziaria, dopo la convalida, ha disposto per lui la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Il dispositivo ‘Trinacria’ in azione. L’arresto non è stato un caso isolato, ma il frutto di un servizio straordinario di controllo a largo raggio, attuato secondo il collaudato ‘Modello Trinacria’. L’operazione ha visto una sinergia tra diverse componenti dell’Arma: i militari della Compagnia locale sono stati affiancati dalle squadre d’élite della Compagnia di Intervento Operativo (CIO) del XII Reggimento “Sicilia” e dalle dinamiche “gazzelle” del Nucleo Radiomobile.

L’area setacciata ha compreso non solo il centro urbano di Gravina di Catania, ma si è estesa fino al quartiere catanese di San Giovanni Galermo, zona spesso sensibile sotto il profilo della sicurezza pubblica. Il bilancio del controllo è stato imponente: 30 persone identificate e sottoposte a verifiche; 18 autovetture perquisite meticolosamente e 9 soggetti agli arresti domiciliari controllati presso le proprie abitazioni per garantire il rispetto delle prescrizioni giudiziarie.

Sicurezza stradale e sanzioni. Oltre al contrasto dei reati predatori, i Carabinieri hanno battuto a tappeto le principali arterie stradali per scoraggiare comportamenti di guida pericolosi. Il bilancio amministrativo è stato pesante, con sanzioni che hanno superato i 2.500 euro. Tra le violazioni più frequenti, i militari hanno sanzionato la guida senza casco (piaga purtroppo ancora presente nell’hinterland), l’eccesso di velocità e, in un caso specifico, la circolazione abusiva con un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo.

L’operazione conferma la strategia di ‘pressione’ costante sul territorio voluta dal Comando Provinciale, volta non solo a reprimere i reati già commessi, ma a scoraggiare preventivamente la microcriminalità grazie a una presenza visibile e capillare dei reparti speciali.

01 Febbraio 2026 | 11:40
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