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Catania. Raid punitivo in casa per una lite personale: irruzione e colpi di pistola, arrestato un 23enne

di Redazione

Un uomo era stato ferito al piede da un colpo d'arma da fuoco lo scorso settembre: le indagini della Squadra Mobile hanno ricostruito la presunta spedizione punitiva, culminata con l'arresto del giovane

Nei giorni scorsi, su disposizione di questa Procura Distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione alla misura cautelare personale della custodia in carcere, emessa in data 27.10.2026, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, a carico di un catanese, classe 2003, incensurato.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, alla luce degli elementi attualmente disponibili e considerando la fase processuale preliminare, che non ha ancora permesso l’instaurazione del contraddittorio davanti al giudice, l’indagato è stato ritenuto gravemente indiziato dei reati di porto, detenzione di armi comuni da sparo e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento restrittivo, consistente nella misura del massimo rigore, scaturisce da celeri investigazioni, di tipo tradizionale e tecniche, svolte da personale specializzato della III Sezione Investigativa “Reati contro la persona, sessuali e in pregiudizio di minori” della locale Squadra Mobile, in occasione del ferimento, avvenuto il 7.9.2026, di un catanese, attinto da un colpo di arma da fuoco al piede sinistro.

Al ferito, sottoposto alla detenzione domiciliare, con precedenti per reati contro il patrimonio, recatosi autonomamente presso l’ospedale “San Marco”, i sanitari hanno accertato un “foro d’ingresso in regione dorsomediale piede sinistro, presente piccolo foro in regione mediale in prossimità della porzione plantare“, dimettendolo con prognosi di 25 giorni e sottoponendolo ad intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile.
A conclusione delle investigazioni, le risultanze dell’attività di intercettazione telefonica hanno consentito la ricostruzione del contesto di riferimento, consistente in una controversia personale, degenerata in un raid punitivo, che sarebbe stato messo in atto dal destinatario della misura, che avrebbe fatto accesso in orario serale in casa della vittima, facendo irruzione, con danneggiamento della porta d’ingresso ed esplosione di un colpo di arma da fuoco che lo ha colpito al piede sinistro, in presenza anche di altri soggetti dell’entourage della persona offesa.
L’indagato è stato rintracciato nel suo attuale domicilio e dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G.

05 Novembre 2026 | 10:03
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