Un’operazione congiunta tra il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania e i Carabinieri territoriali ha fatto emergere una nuova vicenda di irregolarità legate alle misure di sostegno economico. L’attività ispettiva, avviata lo scorso ottobre e condotta nei comuni di Aci Castello, Mascalucia e Zafferana Etnea, aveva l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e di verificare il corretto utilizzo dell’Assegno di Inclusione, destinato alle famiglie in difficoltà economica.
Nel corso dei controlli, sono stati scoperti cinque lavoratori – di età compresa tra i 18 e i 60 anni, residenti tra la provincia di Catania e quella di Messina – impiegati senza regolare contratto presso un’agenzia di servizi e in diverse attività di ristorazione. Le verifiche successive hanno evidenziato che, pur percependo una retribuzione, gli stessi non avevano comunicato all’INPS la variazione del proprio reddito, continuando così a ricevere indebitamente l’Assegno di Inclusione. L’ammontare totale dei pagamenti percepiti illegalmente sfiora i 17.000 euro.
A seguito delle indagini, i cinque soggetti sono stati deferiti in stato di libertà per violazione della normativa sull’Assegno di Inclusione, in attesa di accertamenti giudiziari. La legge prevede infatti che ogni beneficiario debba comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti nel reddito o nel patrimonio, inclusi rapporti di lavoro anche temporanei o irregolari. La mancata segnalazione comporta la decadenza dal beneficio, il recupero delle somme percepite indebitamente e, nei casi più gravi, possibili sanzioni penali.
Parallelamente, sono emerse irregolarità a carico dei titolari delle attività coinvolte, segnalati per l’impiego di manodopera non regolarmente assunta, in violazione della normativa sul lavoro e sulla previdenza sociale. Per loro sono scattate le sanzioni previste dalla legge, a conferma dell’attenzione delle forze dell’ordine nella tutela della legalità.
L’operazione sottolinea l’impegno costante delle autorità nel contrastare il lavoro nero e l’utilizzo improprio delle risorse pubbliche, proteggendo i lavoratori onesti, garantendo una concorrenza leale tra le imprese e assicurando che le misure di sostegno economico raggiungano effettivamente le fasce più fragili della popolazione.
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