Un’attenta attività investigativa avviata all’indomani dei gravi disordini verificatisi durante una manifestazione svoltasi a Catania il 17 maggio 2025 ha portato all’adozione di sedici misure di prevenzione personale nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di azioni violente e pericolose per l’ordine pubblico.
Nel corso del corteo, promosso dalla “Rete No DDL Sicurezza Catania”, si erano registrati momenti di forte tensione culminati in atti di devastazione e aggressione nei confronti delle forze dell’ordine impegnate nel servizio di ordine pubblico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni partecipanti – riconducibili all’area anarco-antagonista – avrebbero messo in atto condotte estremamente violente, tra cui il lancio di pietre, petardi, bombe carta e ordigni artigianali contenenti liquido infiammabile, scagliati ad altezza d’uomo contro gli agenti.
Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Catania, hanno consentito di identificare i presunti responsabili dei disordini e di segnalarli all’Autorità giudiziaria. Parallelamente, la Divisione Polizia Anticrimine ha avviato gli approfondimenti necessari per la valutazione della pericolosità sociale dei soggetti coinvolti.
Alla luce della gravità dei fatti contestati, il Questore di Catania ha disposto l’applicazione di sedici misure di prevenzione personali. In particolare, per quattro persone è stato emesso l’Avviso Orale, un provvedimento di natura preventiva previsto dal Codice delle leggi antimafia, con il quale il Questore richiama formalmente il soggetto a tenere una condotta conforme alla legge, avvertendolo della presenza di elementi a suo carico.
Per altri dodici individui, tutti residenti fuori dal territorio comunale etneo, è stato invece disposto il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Catania per il periodo massimo consentito dalla normativa vigente, pari a quattro anni. Si tratta di una misura che impone l’allontanamento immediato dal territorio a soggetti considerati socialmente pericolosi e privi di un radicamento stabile nella città, al fine di prevenire la reiterazione di comportamenti illeciti.
La Questura ricorda che il mancato rispetto del Foglio di Via Obbligatorio costituisce reato ed è punito con la reclusione da sei a diciotto mesi e con una sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 10.000 euro. Le misure adottate si inseriscono in un più ampio dispositivo di prevenzione volto a garantire la sicurezza pubblica e a tutelare il regolare svolgimento delle manifestazioni nel rispetto della legalità.
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