Un’arma da fuoco artigianale e un consistente quantitativo di marijuana sono finiti sotto sequestro al termine di un’attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato nel quartiere Librino, a Catania. L’operazione ha interessato alcuni stabili della zona compresa tra viale Moncada e via San Teodoro e si è concentrata sul contrasto alla detenzione illegale di armi e alla gestione dello stupefacente destinato allo spaccio.
L’intervento è scattato dopo una fase di accertamenti e approfondimenti condotti dagli investigatori della Squadra Mobile. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività info-investigativa hanno portato i poliziotti a eseguire una serie di perquisizioni all’interno di diversi immobili, con l’obiettivo di individuare eventuali armi illegalmente detenute e sostanze stupefacenti.
Nel corso dei controlli è stata individuata una carabina artigianale del tipo “Bolt Action”, lunga circa 50 centimetri. L’arma, realizzata in maniera artigianale e detenuta illegalmente, è stata immediatamente sequestrata e messa a disposizione degli ulteriori accertamenti investigativi. L’attenzione degli agenti si è quindi concentrata su un appartamento situato in viale San Teodoro. L’immobile, secondo quanto emerso dalle attività della Polizia, non sarebbe stato utilizzato come una normale abitazione, ma come vero e proprio punto di appoggio per la conservazione dello stupefacente.

All’interno dei locali gli investigatori hanno infatti trovato circa 625 grammi di marijuana, già suddivisi in due distinti involucri. Una quantità significativa che, insieme alla presenza di altro materiale rinvenuto nell’appartamento, ha fatto emergere l’ipotesi di un’attività organizzata di stoccaggio e preparazione della sostanza. Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche diversi strumenti compatibili con le operazioni di pesatura e confezionamento della droga. Tra il materiale individuato figurano una macchina per il sottovuoto e alcune forbici, elementi ritenuti utili alla preparazione delle dosi e alla successiva conservazione dello stupefacente.
Il sequestro dell’arma e della marijuana rappresenta il risultato di un’attività investigativa mirata che ha consentito di sottrarre alla disponibilità della criminalità sia una carabina artigianale sia un quantitativo rilevante di sostanza stupefacente. Le verifiche degli investigatori proseguiranno ora per ricostruire la provenienza dell’arma, accertarne le caratteristiche e stabilire a chi fosse destinato l’appartamento utilizzato come deposito. Parallelamente saranno effettuati gli approfondimenti necessari sulla marijuana sequestrata e sull’eventuale rete di distribuzione alla quale il quantitativo potrebbe essere stato destinato.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro dei servizi di prevenzione e contrasto predisposti dalla Polizia di Stato nei quartieri maggiormente interessati dai fenomeni legati alla criminalità e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il rinvenimento congiunto di un’arma da fuoco e di una quantità consistente di droga conferma l’attenzione degli investigatori nei confronti dei luoghi utilizzati per nascondere armi e organizzare la gestione degli stupefacenti. Gli accertamenti, dunque, non si fermano ai sequestri effettuati durante le perquisizioni: l’obiettivo degli investigatori è ora quello di ricostruire il contesto nel quale l’arma e la droga erano custodite e individuare eventuali ulteriori responsabilità.
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