Nella rete della Guardia di Finanza di Catania lo spaccio di droga, grazie all’uso di telefoni nel carcere di Augusta-Brucoli. Le fiamme gialle con il supporto del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone, tra questi un 20enne siracusano Fabiano Scattamagna, un avolese 32enne, Giuseppe Genesio e due lentinesi Simone Alfio Sapienza 22enne e Sebastiano Bureni 26 anni; tutti accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente, di associazione per delinquere finalizzata all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti e di corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri di ufficio. Dalle prime ore di questa mattina, oltre 70 finanzieri, con il supporto di unità cinofile e militari della componente antiterrorismo e pronto Impiego su richiesta della procura di Catania – Direzione distrettuale antimafia, stanno anche sequestrando i beni frutto della corruzioni.
Le investigazioni, iniziate a settembre del 2020, hanno permesso di appurare, in primo luogo, che l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti è stata promossa da due soggetti detenuti nel carcere di Augusta, Dario Giuseppe Muntone e Luciano Ricciardi, i quali, attraverso telefoni cellulari illegalmente introdotti nella casa circondariale, hanno diretto le attività dei sodali all’esterno – volte al reperimento, al deposito e al trasporto di diverse tipologie di sostanza stupefacente – oltre che provveduto a organizzare la materiale, illecita introduzione delle sostanze in carcere e a gestire la cassa comune dell’associazione criminale.
Individuati, all’esterno della casa circondariale, gli altri partecipi dell’associazione, i quali hanno organizzato un articolato e ben definito sistema per acquistare, nascondere, confezionare, trasportare e infine introdurre in carcere lo stupefacente e gli apparati di comunicazione. In particolare, Michael Cusmano si è attivato per l’acquisto, presso alcuni fornitori (Santo Riolo e Michael Sanfilippo) delle partite di stupefacente, che poi veniva custodito e confezionato in dosi, pronte per lo smercio, da Rosaria Buda.
Acquistato lo stupefacente, Michele Pedone – Sovrintendente della Polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Augusta – aveva il compito, dietro compenso, del trasporto e dell’introduzione della droga nella stessa casa circondariale mentre Giovanna Buda ha garantito, d’intesa con i predetti sodali, il costante approvvigionamento di telefoni cellulari e SIM card, oltre che i relativi accessori, per la successiva introduzione in carcere, sempre a cura dello stesso Pedone. A tale riguardo, poiché le indagini hanno evidenziato che Pedone nell’esercizio della sua funzione di pubblico ufficiale, ha ricevuto somme di denaro per il trasporto e l’illecita introduzione della droga e degli apparecchi telefonici nel carcere di Augusta, a lui – e tutti i menzionati appartenenti all’associazione criminale quali corruttori – è stato contestato il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Lo stesso Pedone – individuato anche grazie al contributo fornito dal gruppo di comando del carcere di Augusta – godeva all’interno dell’istituto di connivenze e coperture sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti.
Una volta introdotti in carcere i diversi quantitativi di stupefacente – sono state acquisite evidenze di 5 consegne di droga – i citati Muntone e Ricciardi hanno provveduto a cederlo, dietro pagamento, ad altri reclusi (Sebastiano Muremi,, Simone Sapienza, Giuseppe Genesio, Fabiano Scttamaglia, Eros Milone, Francesco Maccarrone e Francesco Ferlito), i quali, a loro volta, lo hanno rivenduto ad altri detenuti.
In esito alla complessa e articolata attività di indagine del Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania, il Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su proposta di questo Ufficio, ha pertanto emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 soggetti – sottoposti a indagine, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente nel carcere di Augusta e associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali e all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della stessa casa circondariale – per come di seguito specificato; custodia cautelare in carcere:
Giovanna Buda, 31enne, Catania;
Rosaria Buda, 35enne, Catania;
Dario Giuseppe Muntone, 35enne, Catania;
Michele Pedone, 50enne, Taranto;
Luciano Ricciardi, 31enne, Catania;
Sebastiano Bureni, 26enne, Lentini (SR);
Piero Orazio Castro, 28enne, Catania;
Francesco Ferlito, 42enne, Catania;
Giuseppe Genesio, 32enne, Avola (SR);
Francesco Maccarrone, 47enne, Catania;
Eros Milone, 22enne, Lentini (SR);
Santo Riolo, 39enne, Catania;
Michael Sanfilippo, 21enne, Catania;
Simone Alfio Sapienza 22enne, Militello in Val di Catania;
Fabiano Scattamagna, 20enne, Siracusa.
Agli arresti domiciliari
Michael Cusmano, 19enne, Catania.
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