«Con il via libera dell’assessore regionale alla Salute, Razza, e su richiesta del direttore generale dell’Azienda sanitaria, Ficarra; si è proceduto alla nomina del nuovo direttore sanitario: lascia Anselmo Madeddu che, pur tra limiti e critiche che non gli abbiamo fatto mancare, ha mostrato competenza e professionalità e un livello di preparazione tale da collocarlo tra i primi nelle graduatorie delle selezioni concorsuali cui ha partecipato, lo affermano gli esponenti politici del PD, Marika Cirone Di Marco, Salvo Baio.
«Per come sono andate le cose, appare evidente che dietro la sua sostituzione vi sia un preciso disegno politico del governo regionale per «ristabilire l’ordine» nella sanità siracusana. E non solo all’Asp, che comunque è stata «colonizzata» da uomini del centrodestra. Lo Spoils system che è stato applicato non poteva essere più invasivo e penetrante.
«L’Azienda sanitaria, cioè l’ente pubblico più importante nel panorama della pubblica amministrazione, è guidata da persone scelte dalla politica sulla base dell’appartenenza e persino del manuale Cencelli: almeno oggi così appare. Il nuovo direttore sanitario di cui si parla ha, a nostro avviso, un curriculum professionale esile per una realtà complessa come quella siracusana, ma lo giudicheremo da quello che farà.
«Resta aperto per noi il problema del direttore generale, le cui performance non convincono: soprattutto non è accettabile che sia ai ferri corti con i sindacati. Vogliamo chiarire ancora una volta che per noi il concorso di idee per il nuovo ospedale è archiviato e che pertanto il progettista, alla luce della nuova legge, deve essere scelto in totale autonomia dalla commissaria, la prefetta Scaduto» concludono Marika Cirone Di Marco, Salvo Baio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

