Siracusa. Tutti sulla giostra di Salvini, la Lega fa shopping in provincia: arruola Di Mare e ‘lancia’ Auteri per il 2027

di Anthony Maria Bianca

Un nuovo commissario, vecchi protagonisti e tante ambizioni da sistemare: altro che identità e appartenenza. In provincia di Siracusa la politica sembra ormai un mercato permanente di adesioni, incarichi e riposizionamenti. Il Carroccio mette a segno il colpo Di Mare, recupera Auteri e prepara le sue pedine per la sfida elettorale del 2027, sotto la regia dello stratega del “rinnovamento” Luca Sammartino

Se la politica è l’arte del dinamismo, a Siracusa ha abolito le ideologie per fare spazio alle porte girevoli. In un’elegante sala d’albergo, tra strette di mano felpate e sguardi già proiettati al 2027, è andato in scena l’ennesimo valzer: la Lega Italia Federale ha messo a segno il suo ultimo colpo di mercato all’ombra dell’Anapo.

Giuseppe Di Mare, primo cittadino di Augusta, indossa il verde d’ordinanza e viene incoronato su due piedi Commissario provinciale del Carroccio. Non solo: per lui si profila già una poltrona calda nel coordinamento regionale, in attesa che la burocrazia di partito trovi il timbro giusto.

L’evento di questa mattina è la classica fotografia della politica nostrana, dove l’ideologia cede il passo al pallottoliere e i cambi di casacca sono così rapidi da far girare la testa. Emblematico il percorso di Carlo Auteri: partito con Fratelli d’Italia, passato con una capriola ‘Cuffariana’ alla Democrazia Cristiana e infine approdato alla corte di Matteo Salvini, il tutto nello spazio di poco più di un anno. Un record di mobilità che nemmeno il calciomercato estivo.

L’asse Di Mare-Auteri si ricompone dunque sotto le insegne leghiste, strizzando l’occhio ai veri obiettivi del vertice: non tanto l’amministrazione del quotidiano, quanto la grande corsa delle Regionali 2027. A tirare le fila dell’operazione è Luca Sammartino, vicepresidente della Regione, con sul groppone un rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta ‘Pandora’ della Procura di Catania, e vero punto di riferimento per i “neo-convertiti”, celebrato dagli interventi in sala come l’architetto del “rinnovamento” salviniano nell’isola.

Al tavolo dei relatori la concentrazione di galloni era quella delle grandi occasioni: dal senatore Nino Germanà all’eurodeputato Raffaele Stancanelli, passando per l’inossidabile assessore Mimmo Turano fino a Giovanni Cafeo. Proprio su Cafeo e Auteri la Lega intende scommettere per le prossime battaglie elettorali.

Resta da capire quale medaglia verrà appuntata sul petto di Di Mare nel direttivo regionale. Si parla con insistenza della poltrona del vice-coordinamento, ma per l’ufficialità bisognerà attendere le prossime puntate di questa infinita ridefinizione degli equilibri politici siciliani. I giochi sono aperti, le sedie girano: la campagna per il 2027 è già cominciata.

di Anthony Maria Bianca 07 Novembre 2026 | 13:35
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