Siracusa. Parcheggi d’oro, dopo Nexus salta la privatizzazione: la giunta Italia incassa la sconfitta, PD rivendica il risultato

di Redazione

Dopo mesi di battaglie in Consiglio comunale, Palazzo Vermexio cancella dai propri piani l'affidamento ai privati di un servizio che genera oltre 4 milioni di euro. I consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco rivendicano una battaglia condotta in difesa del patrimonio cittadino e degli interessi dei siracusani. Ora la sfida si sposta in aula: blindare la gestione pubblica e destinare gli incassi al miglioramento della città

C’è voluto tempo, ma alla fine il ripiegamento si è consumato sotto la spinta dell’opposizione. Sul terreno minato della sosta a pagamento e dei parcheggi cittadini, l’amministrazione comunale di Siracusa sigla una resa istituzionale: la famigerata concessione ai privati sparisce dai piani strategici di Palazzo Vermexio.

Con l’inserimento della proposta n. 65 del 21 ottobre 2026 nell’agenda delle commissioni, la gestione delle aree di sosta ritrova la sua traiettoria pubblica. Un ribaltamento di fronte che i Dem celebrano come l’esito di una fermezza mai venuta meno.

Ad alzare la testa per primi, quando l’esecutivo cittadino tentò il blitz privatizzatore a febbraio 2025, furono proprio i rappresentanti del Partito Democratico. Una trincea politica scavata dai consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, convinti fin dal primo momento che cedere a soggetti esterni il controllo di una fonte così redditizia, pari ad oltre 4 milioni di euro a fronte di esigui costi di manutenzioni, asset fondamentale per la viabilità, avrebbe rappresentato un corto circuito a danno delle casse comunali e dei diritti dei siracusani.

Le ombre dell’inchiesta “Nexus” e la difesa del tesoretto pubblico

Il percorso è stato tutt’altro che lineare. A soffiare sul fuoco delle polemiche erano state anche le inquietanti evidenze emerse dalle carte dell’operazione “Nexus”, uno spaccato che aveva fatto scattare più di un campanello d’allarme sulle mire speculative attorno al sistema dei parcheggi cittadini.

Di fronte a quella che appariva come una svendita ingiustificata, la delegazione dem ha scelto di congelare ogni ipotesi di ritirata, trasformando il consiglio comunale nella cassa di risonanza di una battaglia di principio: un servizio chiave che produce valore deve rimanere patrimonio della comunità.

Ora che la giunta ha deciso di cancellare quella decisione, la narrazione cambia verso. Per l’opposizione, la marcia indietro della giunta non è una semplice variazione tecnica, ma la prova provata che le perplessità sollevate da mesi poggiavano su fondamenta solide.

Sguardo al voto in aula

L’obiettivo, adesso, si sposta al passaggio cruciale del voto nell’aula di Palazzo Vermexio. Se da un lato il PD incassa il cambio di rotta senza esibire trofei di fazione, definendolo piuttosto una boccata d’aria fresca per l’intera cittadinanza, dall’altro promette di mantenere altissimo il livello di guardia.

L’intento dichiarato è blindare la delibera in assemblea e fare in modo che ogni singolo euro incassato dalla sosta a pagamento venga reinvestito dove serve davvero: per riqualificare il trasporto urbano, modernizzare le infrastrutture e restituire decoro vivibile alle strade di Siracusa.

06 Novembre 2026 | 18:51
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