Siracusa. Medicina e Scienze della Formazione, la Kore porta nuovi corsi di laurea a Siracusa

di Redazione

Presentati a Palazzo Pupillo i percorsi magistrali per l’anno accademico 2026/2027. L’intesa tra l’Università Kore e l’Asp apre nuove prospettive per la formazione dei giovani e per la sanità aretusea

Siracusa compie un passo importante nel percorso di avvicinamento tra università, formazione e sanità. Palazzo Pupillo, in piazza Archimede, nel cuore di Ortigia, ha ospitato la presentazione dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e in Scienze della Formazione Primaria, attivati dall’Università Kore di Enna per l’anno accademico 2026/2027.

Un risultato significativo per la provincia aretusea, che si inserisce nell’ambito dell’accordo di collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi tra l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa e l’ateneo ennese, in attuazione del protocollo d’intesa con la Regione Siciliana.

All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Ateneo, Cataldo Salerno, il rettore Paolo Scollo, il direttore del Dipartimento di Studi classici, linguistici e della formazione, Marinella Muscarà, e il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci. Presenti anche il direttore sanitario Salvatore Madonia, il direttore amministrativo Ornella Monasteri, il presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, Anselmo Madeddu, numerosi dirigenti medici dell’Azienda, il sindaco di Siracusa e rappresentanti delle autorità civili e militari.

Scollo: «Un sogno che diventa realtà per la mia terra»

Tra i protagonisti dell’iniziativa, il rettore della Kore, professor Paolo Scollo, che ha avuto un ruolo determinante nel raggiungimento di questo importante traguardo. Nel corso della presentazione ha richiamato con particolare emozione le proprie origini siracusane, ricordando il sogno coltivato a lungo di contribuire alla formazione dei nuovi medici direttamente negli ospedali del territorio.

Un progetto che assume un significato ancora più rilevante in prospettiva della realizzazione a Siracusa del nuovo ospedale con funzioni di Dea di secondo livello. Disporre di professionalità qualificate, formate anche attraverso esperienze cliniche maturate nelle strutture locali, rappresenta infatti un elemento strategico per il futuro della sanità provinciale.

L’obiettivo è costruire un rapporto sempre più stretto tra formazione universitaria, attività assistenziale e ricerca scientifica, creando nuove opportunità per i giovani e rafforzando, al tempo stesso, il patrimonio di competenze presente nel territorio.

Asp: «Un’opportunità di crescita per la sanità siracusana»

Il commissario straordinario dell’Asp, Gioacchino Iraci, ha evidenziato il valore dell’intesa per il sistema sanitario locale.

«Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per il nostro territorio e per la sanità siracusana – ha dichiarato –. Saper coniugare la qualità dell’assistenza e la cura dei pazienti con la didattica e la ricerca universitaria significa investire concretamente sul futuro dei nostri giovani e sull’eccellenza dei nostri ospedali, valorizzando al massimo le professionalità che già operano all’interno della nostra Azienda».

L’accordo permetterà agli studenti di Medicina di svolgere i tirocini clinici e professionalizzanti nelle strutture ospedaliere dell’Asp, con il supporto di tutor dedicati. Parallelamente, i dirigenti medici e il personale sanitario dell’Azienda potranno assumere incarichi di docenza e tutoraggio, mettendo a disposizione degli studenti le proprie esperienze e competenze.

L’intesa avrà una durata di sei anni e sarà attuata nel rispetto dell’invarianza finanziaria per l’Asp, con l’obiettivo di garantire una collaborazione stabile e duratura, capace di migliorare la qualità dei servizi sanitari e di valorizzare le risorse professionali già presenti.

Una battaglia lunga decenni per portare l’università a Siracusa

Alla cerimonia era presente anche Salvo Sorbello, presidente del Comitato consultivo aziendale dell’Asp di Siracusa, organismo che riunisce le associazioni di volontariato e del Terzo settore della provincia.

In un intervento sui social, Sorbello ha ricordato l’impegno profuso negli anni da personalità siracusane come Corrado Piccione, Paolo Albani e Raffaello Caracciolo, che si erano battute per dare alla città una propria università.

«Per tanti anni personalità siracusane come Corrado Piccione, Paolo Albani, Raffaello Caracciolo si sono spesi per avere un’università siracusana. Non ci sono, non ci siamo riusciti, ma ora grazie a nostri concittadini come il prof. Paolo Scollo, prestigioso rettore della Kore, qualificati corsi di laurea si svolgeranno a Siracusa. E saranno di enorme ausilio alla sanità della nostra provincia».

Parole che riportano al centro una questione storica per la città: la necessità di offrire ai giovani opportunità formative qualificate senza costringerli, in ogni caso, a trasferirsi altrove per proseguire gli studi.

La presenza dei nuovi corsi magistrali non equivale alla nascita di un’università autonoma siracusana, ma costituisce un passo concreto verso una maggiore integrazione tra il territorio e il sistema universitario.

La sfida, adesso, sarà trasformare questo accordo in un’opportunità duratura: formare nuovi professionisti, sostenere la crescita della sanità locale e contribuire a costruire le condizioni affinché le competenze dei giovani possano diventare una risorsa per l’intera provincia.

28 Ottobre 2026 | 17:46
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