Siracusa. La città dà l’ultimo saluto ad Aldo Formosa, una vita al servizio della cultura

di Redazione

Ieri pomeriggio, nella chiesa del Pantheon, l'addio al giornalista, regista, commediografo e fondatore del Teatro di Sicilia. Amici, conoscenti e cittadini si sono stretti attorno alla famiglia. Don Massimo Di Natale: «Presentiamolo insieme al Signore, perché lo possa accogliere nel suo Regno di luce e di pace»

L’ultimo saluto a un protagonista della cultura siracusana. La chiesa del Pantheon, gremita di amici, conoscenti e cittadini, ha accolto ieri pomeriggio i funerali di Aldo Formosa, figura di riferimento nella storia culturale e giornalistica di Siracusa. In un clima di profonda commozione, la comunità si è stretta attorno ai familiari per rendere omaggio a un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita al giornalismo, al teatro e alla valorizzazione della cultura siciliana. A officiare il rito funebre è stato don Massimo Di Natale, che durante l’omelia ha ricordato il legame di Formosa con la comunità parrocchiale e con la fede cristiana.

«Ci ritroviamo insieme nella nostra chiesa parrocchiale, dove il nostro fratello Aldo prendeva parte alle celebrazioni – ha detto il sacerdote – perché lui, da questo luogo, ha proclamato la Parola di Dio ed è stato nutrito dai sacramenti della fede». Un ricordo carico di significato, che ha riportato alla memoria la presenza di Formosa nella vita della comunità religiosa e il suo rapporto con la chiesa del Pantheon, luogo nel quale si è celebrato l’ultimo saluto.

Don Massimo ha quindi sottolineato il valore della partecipazione collettiva al rito funebre, indicandola come un gesto di amore e di vicinanza: «Ritrovarci insieme oggi, come cristiani, ci permette di rendere agli altri questo atto di amore, nel presentarlo insieme tutti al Signore, perché lo possa accogliere nel suo Regno di luce e di pace». Nel corso della sua riflessione, il sacerdote ha richiamato anche il valore dell’esistenza umana e l’originalità di ogni persona, dono del Creatore: «Il dono della vita affidata a ciascuno di noi, grazie al soffio vitale del Creatore, diventa sempre più un’avventura, perché sappiamo bene che non siamo creati con quel cliché nemico che priva l’essere umano della propria originalità». Parole che hanno accompagnato il momento dell’addio, in una chiesa raccolta nel dolore e nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella vita culturale della città.

Una vita tra giornalismo, teatro e cultura

Giornalista, scrittore, commediografo, regista e animatore culturale, Aldo Formosa ha attraversato decenni di storia siracusana, distinguendosi per la passione con cui ha raccontato e valorizzato il patrimonio artistico e culturale della Sicilia. Si è spento all’età di 95 anni. Il suo percorso professionale si è sviluppato tra l’informazione, la scrittura teatrale e la promozione di iniziative culturali. La sua attività ha rappresentato un punto di incontro tra la tradizione siciliana, la memoria della città e le nuove espressioni artistiche. Nel corso della sua carriera giornalistica, Formosa ha collaborato con diverse testate, dedicandosi anche alla cronaca culturale e alla narrazione di personaggi e vicende legati alla storia di Siracusa. Parallelamente all’attività giornalistica, ha coltivato una profonda passione per il teatro. Negli anni Sessanta ottenne un importante riconoscimento con l’originale televisivo Un’abitudine a che serve, premiato in un concorso nazionale Rai. L’opera, incentrata sulle trasformazioni sociali legate all’arrivo dell’industria nel Siracusano, fu successivamente trasmessa dalla Rai.

La fondazione del Teatro di Sicilia

Nel 1970, Aldo Formosa fondò il Teatro di Sicilia, compagnia attraverso la quale promosse la tradizione teatrale dell’Isola e la produzione di spettacoli legati alla cultura siciliana. Un ruolo importante ebbe anche la Nottola, storico spazio teatrale di via Gargallo, nel cuore di Ortigia, dove Formosa diede vita a iniziative e rappresentazioni dedicate agli autori e alle tradizioni del territorio. La sua attività di regista e commediografo si concentrò sulla valorizzazione della drammaturgia siciliana, con opere ispirate alla Commedia dell’Arte e ai testi di autori come Luigi Pirandello, Rosso di San Secondo e Nino Martoglio.

Il Premio Internazionale Sicilia – Il Paladino

Tra le iniziative più importanti legate al suo nome figura il Premio Internazionale Sicilia – Il Paladino, ideato e promosso da Formosa a partire dal 1970. La manifestazione portò a Siracusa numerosi protagonisti del teatro, della letteratura, del giornalismo e dello spettacolo, diventando un appuntamento significativo della vita culturale cittadina. Tra le personalità ricordate nell’ambito del premio figurano Salvo Randone, Giorgio Albertazzi, Turi Ferro, Lina Wertmüller, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino. Attraverso questa iniziativa, Formosa contribuì a rafforzare il legame tra Siracusa e il panorama culturale nazionale, offrendo alla città occasioni di incontro con importanti esponenti del mondo artistico e intellettuale.

Il custode della memoria siracusana

Il giornalismo rimase una costante della sua vita. Attraverso articoli, racconti e interventi, Formosa ha documentato personaggi, vicende e trasformazioni della società siracusana, recuperando episodi di un passato che rischiava di essere dimenticato. Particolare attenzione dedicò alla storia della città e alle testimonianze di una Siracusa ricca di protagonisti e di avvenimenti. La sua scrittura ha contribuito a mantenere vivo il rapporto tra le nuove generazioni e il patrimonio culturale del territorio. La sua collaborazione con la stampa locale, compresa Libertà Sicilia, ha rappresentato un ulteriore spazio di racconto e di approfondimento della vita cittadina.

Il legame con Salvo Randone e i riconoscimenti

Tra le personalità alle quali Formosa fu particolarmente legato sul piano culturale figura Salvo Randone, grande interprete del teatro italiano, originario di Siracusa. L’attenzione dedicata alla sua figura si inserisce nel più ampio impegno di Formosa per la valorizzazione dei talenti siracusani. Nel 2024, il Lions Club Archimede di Siracusa gli conferì il Premio Archimede, riconoscendo il suo contributo alla cultura e alla società cittadina.

L’eredità di Aldo Formosa

Con la scomparsa di Aldo Formosa, Siracusa perde un protagonista di una lunga stagione culturale. Un uomo che ha saputo coniugare giornalismo, teatro e impegno civile, trasformando la propria passione in un’attività costante di valorizzazione dell’identità siciliana. Ieri pomeriggio, al Pantheon, il tributo di affetto di amici, conoscenti e cittadini ha accompagnato il suo ultimo viaggio. Restano gli spettacoli, gli scritti, le manifestazioni e le testimonianze di un percorso umano e professionale che ha contribuito a raccontare Siracusa e a promuoverne il nome oltre i confini della Sicilia.

20 Settembre 2026 | 12:44
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