Un principio d’incendio appiccato nella notte davanti alla sede dell’Associazione culturale Lamba Doria ha fatto scattare l’allarme a Siracusa.
Ignoti hanno dato fuoco a materiale plastico lasciato all’ingresso dei locali, in viale Luigi Cadorna, in un episodio che ha suscitato apprensione tra gli associati e nel contesto cittadino.
A rendere pubblico quanto accaduto è stato il presidente di Lamba Doria, Alberto Moscuzza. Al momento, però, sulle ragioni del gesto prevale la cautela. Prima di attribuire un significato preciso all’accaduto, l’obiettivo è capire chi abbia agito e soprattutto con quale intento.
«Ci auguriamo che sia solo un atto vandalico di qualche ragazzino e non altro», è il commento di Moscuzza. Una frase che fotografa l’incertezza attorno all’episodio e lascia aperte diverse ipotesi: dalla semplice bravata a un gesto deliberatamente provocatorio o intimidatorio.
Romano (FdI): “Accertare le cause, senza lasciare zone d’ombra”
Sul caso è intervenuto anche Paolo Romano, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Siracusa, che ha espresso pubblicamente la propria vicinanza al presidente Moscuzza e agli iscritti dell’associazione.
L’esponente ha definito quanto accaduto un episodio che non dovrebbe essere derubricato automaticamente a semplice vandalismo. Nel suo intervento ha sottolineato come una sede associativa rappresenti molto più di un semplice spazio fisico: è un punto di incontro, partecipazione e attività a servizio della comunità.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo svolto da Lamba Doria nel panorama culturale siracusano. L’associazione opera infatti nella diffusione della memoria storica e nella valorizzazione della conoscenza del territorio, attività che, secondo Romano, meritano tutela e rispetto.
Da qui l’appello affinché la vicenda venga chiarita rapidamente e senza lasciare zone d’ombra. L’auspicio espresso dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia è che le Forze dell’Ordine riescano a risalire agli autori e a stabilire con precisione le circostanze dell’accaduto, compreso l’eventuale movente.
In chiusura, Romano ha ribadito il sostegno personale e del partito all’associazione e ai suoi componenti, assicurando che continueranno a essere supportate le realtà impegnate nella vita culturale e sociale della città.
Resta ora da capire se quanto avvenuto sia il risultato di un gesto isolato e senza ulteriori implicazioni oppure se dietro quelle fiamme ci sia un’intenzione diversa. Saranno gli eventuali accertamenti a fornire le risposte.
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