È uscito dal carcere di Cavadonna, ma il suo percorso in Italia si è concluso con un provvedimento di espulsione. Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa hanno eseguito l’allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di un cittadino nigeriano di 44 anni, appena scarcerato dopo aver scontato una pena per reati di particolare gravità.
L’uomo era stato condannato per aver preso parte ad attività riconducibili all’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione, un quadro giudiziario che ha portato le autorità a ritenere non sussistenti le condizioni per una sua permanenza sul territorio italiano.
Dopo la scarcerazione, gli operatori della Polizia di Stato hanno avviato le procedure previste dalla normativa sull’immigrazione, completando gli accertamenti e gli adempimenti amministrativi necessari. Al termine delle formalità di legge, il quarantaquattrenne è stato trasferito in un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) presente sul territorio siciliano, in attesa dell’esecuzione del provvedimento di ritorno nel Paese d’origine.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo e gestione delle posizioni degli stranieri irregolari o ritenuti destinatari di misure di allontanamento, con particolare attenzione ai soggetti che, dopo aver riportato condanne per reati gravi, non risultano più compatibili con la permanenza in Italia.
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