Nella foto Marine Castaing responsabile attuazione Prendersi cura della salute mentale significa anche sostenere chi, ogni giorno, vive accanto a una persona con un disagio psichico.
È da questo principio che prende forma “Famiglie in Rete”, il progetto promosso dall’Asp di Siracusa nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, cofinanziato dall’Unione Europea e dedicato al contrasto delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. L’iniziativa, inserita tra le azioni rivolte alla lotta contro la povertà sanitaria, sta già facendo registrare risultati significativi. Dall’avvio delle attività sono stati infatti coinvolti 146 nuclei familiari della provincia, per un totale di 219 caregiver presi in carico, mentre gli operatori hanno effettuato oltre 600 colloqui individuali e familiari, offrendo percorsi di ascolto, orientamento e accompagnamento.
Il progetto viene coordinato dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Rosario Pavone, e si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da medici, psicologi e assistenti sociali. L’obiettivo è costruire una rete di supporto stabile, capace di accompagnare non soltanto i pazienti, ma anche i loro familiari, spesso chiamati a gestire situazioni particolarmente delicate sotto il profilo emotivo e organizzativo. Tra le attività sviluppate figurano la costituzione di gruppi di sostegno nei diversi comuni della provincia, momenti di confronto tra familiari, incontri dedicati alla condivisione delle esperienze e iniziative finalizzate alla promozione dell’auto mutuo aiuto. Un percorso che mira a contrastare l’isolamento delle famiglie, favorendo la nascita di relazioni di supporto reciproco e di una maggiore consapevolezza nella gestione delle problematiche legate ai disturbi psichici.
L’iniziativa punta inoltre a consolidare l’integrazione tra i servizi sanitari e la rete territoriale, sviluppando interventi terapeutici, sociali e riabilitativi che accompagnino i pazienti verso percorsi di inclusione e migliorino la qualità della vita dell’intero nucleo familiare. Per rafforzare ulteriormente il progetto, l’Asp di Siracusa ha ampliato il gruppo di lavoro con l’inserimento di 17 professionisti interni, in prevalenza assistenti sociali. Le nuove figure operano in stretta collaborazione con le strutture del Dipartimento di Salute Mentale, favorendo il coordinamento delle attività sul territorio e rendendo più capillare la presa in carico delle persone e delle famiglie.
«La salute mentale non riguarda mai esclusivamente il paziente, ma coinvolge inevitabilmente l’intero contesto familiare», sottolinea il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci. «Dietro ogni percorso di cura ci sono persone che affrontano quotidianamente difficoltà importanti e che hanno bisogno di essere ascoltate e sostenute. “Famiglie in Rete” nasce proprio con questa finalità: offrire uno spazio di condivisione, rafforzare i legami di solidarietà e costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità. Sostenere una famiglia significa contribuire al benessere dell’intero territorio».
Per conoscere le modalità di accesso ai servizi previsti dal progetto e alle altre iniziative dedicate alla salute mentale, i cittadini possono consultare il portale istituzionale dell’Asp di Siracusa e i canali social ufficiali dell’Azienda sanitaria.
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