Mentre attorno al futuro del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale continua ad alimentarsi il dibattito politico-istituzionale, gli studenti scelgono la strada del confronto diretto.
Con l’obiettivo di fare chiarezza sulle criticità che stanno interessando il CUMO e ottenere rassicurazioni sulla continuità delle attività accademiche, il nascente “Comitato Studentesco per la Salvaguardia del CUMO” ha incontrato Corrado Bonfanti, protagonista di una delle vicende che negli ultimi mesi hanno acceso il confronto sul futuro dell’ente universitario netino.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di interlocuzione avviato dagli studenti con l’obiettivo di acquisire elementi utili alla comprensione della vicenda e contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla continuità dell’offerta formativa, dei servizi e delle attività accademiche. Il Comitato, composto dal portavoce Giuseppe Listo e dai coordinatori Corrado Filingeri, Elena Mazzotta, Sarah Russo e Sofia Saffiro Scepi, ha ribadito la propria natura autonoma, apartitica e indipendente, dichiarando di voler restare estraneo alle contrapposizioni politiche e amministrative che stanno caratterizzando il dibattito sul futuro dell’ente.
Noto. Caos al Cumo, Cannata (FdI) detta la linea: «Prima di tutto il diritto allo studio e il futuro degli studenti»
Il nodo contributi. Docente ricorre al TAR
Durante l’incontro, Bonfanti ha illustrato la propria lettura della situazione, sostenendo che, allo stato attuale, non vi sarebbero rischi concreti di chiusura del CUMO nel breve e medio periodo. Una valutazione che, secondo il Comitato, contribuisce a rassicurare la comunità accademica, pur senza cancellare le criticità che continuano a interessare il quadro istituzionale del Consorzio.
Tra i temi affrontati è emersa in particolare la questione della governance dell’ente e dei rapporti tra Assemblea dei Soci, Consiglio di Amministrazione, Regione Siciliana e Università degli Studi di Messina. Secondo quanto riferito nel corso del confronto, uno dei principali nodi riguarderebbe il persistente stallo istituzionale che potrebbe incidere sull’iter relativo all’attribuzione e all’erogazione dei contributi regionali, comprese alcune annualità ancora in sospeso.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla vicenda del professor Fabrizio Mollo, componente del Consiglio di Amministrazione designato dall’Università degli Studi di Messina. Nel corso dell’incontro è stato riferito che il docente avrebbe presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro la decisione dell’Assemblea dei Soci che ne ha disposto l’estromissione dal CdA.
Sul tema, il Comitato ha richiamato anche la recente posizione espressa dall’Università degli Studi di Messina attraverso una nota ufficiale dell’11 maggio 2026, nella quale l’Ateneo avrebbe ritenuto non sussistenti i presupposti per la revoca del professore, invitando al contempo tutte le parti coinvolte a privilegiare il dialogo, la mediazione e il confronto istituzionale.
Alla luce degli elementi raccolti, gli studenti ritengono che la situazione debba essere affrontata con equilibrio, evitando sia allarmismi che sottovalutazioni. Se da un lato non emergerebbero scenari di chiusura imminente del Consorzio, dall’altro permane un contesto istituzionale complesso che potrebbe avere ripercussioni sul funzionamento dell’ente, sui rapporti con l’Università di Messina e sulla regolare erogazione dei servizi destinati agli studenti.
Il grido del Comitato Studenti: “Vogliamo chiarezza e garanzie sul futuro”
Per questo motivo il Comitato torna a chiedere chiarezza e garanzie formali sulla continuità delle attività accademiche presso la sede di Noto, con particolare riferimento a lezioni, esami, tirocini, servizi agli studenti e offerta formativa.
«Il nostro obiettivo – dichiarano i rappresentanti del Comitato – non è entrare in logiche politiche o personali, ma difendere il diritto allo studio e il futuro della comunità studentesca del CUMO. Gli studenti non possono restare in una condizione di incertezza: servono risposte chiare, atti trasparenti e responsabilità istituzionale da parte di tutti i soggetti coinvolti».
Il Comitato Studentesco per la Salvaguardia del CUMO ha infine annunciato che continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda, raccogliendo e verificando la documentazione disponibile e promuovendo iniziative civili e pacifiche finalizzate alla tutela degli studenti e alla salvaguardia del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale.
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