Prende finalmente forma l’intervento di consolidamento del centro urbano di Tripi, nel Messinese, uno dei territori maggiormente esposti al rischio idrogeologico sui Nebrodi. A guidare l’operazione è la Struttura regionale contro il dissesto idrogeologico, coordinata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di sicurezza e piena fruibilità in un’area da anni segnata da gravi criticità.
I lavori, ormai imminenti, interesseranno la zona sovrastante via Baracca e piazza Draghi, classificata con il più alto livello di rischio. Negli ultimi anni, infatti, ripetuti movimenti franosi hanno causato danni rilevanti a edifici privati, reti di sottoservizi e infrastrutture pubbliche, lasciando segni evidenti nel tessuto urbano.

Nel quadrilatero compreso tra vicolo Sant’Onofrio e via Regina Margherita sono ancora ben visibili le conseguenze del dissesto: crepe profonde attraversano l’ex casa comunale, inagibile dal 2012, e numerose abitazioni situate a valle. L’area è caratterizzata da pendii ripidi, terrazzamenti compromessi, fabbricati in stato di abbandono e ampie superfici di terreno naturale ricoperte da vegetazione spontanea, condizioni che hanno favorito nel tempo l’infiltrazione delle acque e l’aggravarsi della situazione.
Una criticità strutturale che ora sarà affrontata in modo definitivo. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno concluso l’iter di aggiudicazione dei lavori, che saranno eseguiti dalla Ital System srl di Petralia Soprana. L’importo dell’intervento è di poco inferiore ai due milioni di euro, con un ribasso d’asta del 31,9 per cento.

Il progetto prevede una serie di soluzioni tecniche mirate: sistemi di drenaggio per ridurre l’erosione del terreno e bloccare le infiltrazioni delle acque piovane, in un’area finora priva di adeguate opere di regimazione idraulica. Sono inoltre previste la demolizione degli edifici fatiscenti, la realizzazione di nuove opere di contenimento, drenaggi sub-verticali e canalizzazioni superficiali per intercettare le acque meteoriche.
A completare l’intervento, l’installazione di paratie tirantate con micropali tubolari, la ripavimentazione delle strade e il rifacimento dei muri di sostegno. Un’opera complessiva che punta non solo alla messa in sicurezza del quartiere, ma anche alla sua riqualificazione, restituendo ai cittadini di Tripi un’area centrale da troppo tempo segnata dal rischio e dal degrado.
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