“Parlerò con il presidente della Regione Renato Schifani e con l’assessore al Turismo Elvia Amata per capire se ci sono le risorse per potere soddisfare le legittime aspettative di chi deve affrontare una stagione importante. Taormina diventerà estremamente importante sotto il profilo turistico, impensabile che debba essere eccezionale rispetto ad altri. Il no a prescindere sarebbe sbagliato”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno ai cronisti che gli hanno chiesto se ci sarà un emendamento del governo al ddl collegato per assegnare risorse economiche al Comune di Taormina come chiesto dal sindaco Cateno De Luca.
Intanto Schifani, alla presentazione del nuovo collegamento tra Palermo e l’aeroporto con il ‘Genio express’, ha ribadito che il suo governo non è ricattabile: “Il rispetto tra le istituzioni è essenziale, ma se qualcuno utilizzando le istituzioni pensa di ricattare questo governo noi andremo avanti – ha aggiunto Schifani – la forza del nostro governo è la serietà e la compostezza, che non è debolezza ma forza, a presidio del benessere dei cittadini”. Il ddl collegato è composto al momento da una cinquantina di articoli, il ragionamento che si sta facendo in queste ore verte attorno all’ipotesi di sfoltire il testo ma anche di presentare alcuni emendamenti aggiuntivi tra cui quello per assegnare risorse al Comune di Taormina come richiesto dal sindaco De Luca, un punto questo delicato al centro di un confronto nel governo.
Le contromosse della Regione
Dopo l’uscita del Comune di Taormina dalla Fondazione TaoArte, la Regione prepara le sue contromosse e si va verso una diffida da parte dell’esecutivo palermitano al sindaco Cateno De Luca sull’atto con il quale (da presidente della Fondazione) ha disposto la revoca della concessione del palazzo dell’ex pretura in comodato all’ente culturale. Si prospetterebbe un contenzioso in una vicenda dove si fa sempre più stretto il margine per una ricomposizione della frattura politica.
Sindaco De Luca: “Il problema non sono io”
«Ho saputo che la Regione intende diffidarmi e che hanno dato incarico ad un legale. Se mi fanno la guerra, la situazione non si potrà ricomporre, sono loro che mi fanno la guerra», ha fatto sapere De Luca. «Ho incontrato con piacere la sovrintendente di Taormina Arte, Ester Bonafede e il direttore artistico Beatrice Venezi. Hanno manifestato le loro preoccupazioni in merito alle attività in corso. Ho ribadito loro – prosegue De Luca – che il problema non sono io e le ho invitate a stare serene. Abbiamo tutti l’interesse a portare avanti l’attività in itinere. Semplicemente con dinamiche diverse dovrebbero piuttosto provare a persuadere il presidente Schifani». La fuoriuscita del Comune di Taormina dalla Fondazione, votata lunedì sera dal Consiglio, lascia nella Fondazione un solo socio, la Regione, che a questo punto avvierà i suoi passi.
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