Messina. Servizi sociali: si istituisca una Commissione speciale d’inchiesta!

di Redazione

“Si istituisca una Commissione speciale d’inchiesta sulla gestione dei servizi s ociali ai sensi dell’art. 60 del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale!”

E’ questa la richiesta forte e mirata del consigliere comunale del Pd Libero Gio
veni dopo il dossier bollente sulla “parentopoli” e sulla gestione poco traspare
nte delle attività del Dipartimento servizi sociali presentato ieri in Aula dal
sindaco De Luca durante la lunghissima seduta dedicata pacchetto “salva Messina”. Posto che se lo riterranno opportuno ci saranno altri organi a valutare l’operat
o di chi ha gestito il complesso ed economicamente “allettante” mondo dei serviz
i sociali – afferma Gioveni – ritengo che, esclusivamente sotto il profilo ammin
istrativo ed ispettivo, un’indagine interna e delle opportune verifiche il Consi
glio Comunale abbia il dovere di perseguirle, al fine di (come recita una parte
del comma 1 dell’art. 60 del citato Regolamento) “…effettuare accertamenti su fa
tti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dai responsabili degli uffici e
dei servizi…”.

Ciò che abbiamo letto ieri nel dossier e ascoltato dalla viva voce del primo cit
tadino non può affatto passare inosservato, né tanto meno noi possiamo soprassed
ere rispetto a delle denunce così gravi e circostanziate! – prosegue convinto il
consigliere.

Quando si parla addirittura di funzionari e dirigenti del Dipartimento che hanno
assegnato gare d’appalto a parenti responsabili delle cooperative, oppure, anch
e a seguito delle indagini condotte dalla polizia municipale, si è potuto riscon
trare che siano stati inclusi nei bandi servizi inutili pagati con fondi pubblic
i per utenti “non aventi diritto” – insiste l’esponente del Pd – non possiamo di
certo rimanere indifferenti!

Tra l’altro – rivendica le sue passate denunce Gioveni da sempre favorevole alla
gestione diretta – così come ho ricordato ieri in Aula nel mio intervento, il s
ottoscritto nella scorsa legislatura aveva anche denunciato alcune anomalie e st
orture nella gestione dei servizi (vedi l’affidamento del bando per la gestione
solo sulla carta di 4 asili nido, ma che di fatto sono ancora attualmente 3, opp
ure lo stanziamento di 1 milione e 58.000 euro dei fondi TASI 2014 per i CAG, de
i quali non vi è stata traccia ufficiale sul loro utilizzo!).

Così come anche all’inizio di questo mandato, dopo averlo fatto senza successo i
n quello scorso – ricorda il consigliere comunale – ho presentato formalmente de
lle interrogazioni a risposta scritta volte a far rispettare il D.Lgs. 196/2012
e il Piano Nazionale Anticorruzione che stabiliscono delle rotazioni dei funzion
ari comunali che operano in aree considerate “a rischio corruzione”!

Pertanto – conclude Gioveni – mi auguro che in Consiglio Comunale, se non dovess
e pensarci il Presidente così come contempla il comma 1 dell’art. 60, almeno alt
ri 12 colleghi (occorrono i 2/5 dei consiglieri, quindi almeno 13) possano esser
e della mia stessa posizione firmando l’istanza per l’istituzione della Commissi
one speciale d’inchiesta, al fine di fare totale chiarezza su un settore che sem
bra aver perso ormai da tempo la sua vera nobile e principale finalità, ossia so
stenere e assistere le diverse categorie svantaggiate!

16 Ottobre 2018 | 12:13
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