«Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, in riferimento all’importante tema in oggetto con annessa proposta, intende significarVi in maniera sintetica quanto segue:
Se da un lato non posso non esprimerVi il mio personale compiacimento (avendo presentato sull’argomento due interrogazioni) per aver finalmente impresso un’accelerazione al reclutamento di buona parte dei 179 giovani cittadini che nel lontano mese di giugno 2019 avevano presentato istanza di partecipazione al bando relativo ai tirocini di inclusione sociale finanziato con 1 milione e 79 mila euro dei fondi Pon Inclusione, dall’altro non posso non parteciparVi tutta l’amarezza e la delusione degli stessi aventi diritto che sono stati chiamati a svolgere le attività, perché, nonostante si trattasse di dare loro la possibilità di inserimento in un percorso sociale per 12 mesi percependo un reddito di 600 euro mensili per 20 ore settimanali in aziende pubbliche, private o del terzo settore (così come previsto nel bando), di fatto, essendo stati chiamati in servizio la maggior parte non prima dello scorso mese di agosto (altri addirittura in questo mese di ottobre), dovranno completare la loro attività entro e non oltre prossimo 31 dicembre!
Tale data limite che quindi non consentirà loro di lavorare per non più di 3, 4 o 5 mesi), purtroppo, è legata evidentemente all’anno di riferimento del finanziamento, ma è altrettanto vero che le chiamate in servizio nelle aziende si sarebbero dovute verificare già da quasi 2 anni e che, a causa principalmente della pandemia con conseguente chiusura delle aziende, erano rimaste nel limbo!
Risulta evidente quindi, che a causa di eventi accidentali di tale portata, non si può pensare di non richiedere un prolungamento del periodo per questi giovani che, dopo non poche peripezie, finalmente si stanno ritrovando un impiego con possibilità anche che le stesse aziende li possano stabilizzare.
Inoltre, così come avvenuto con questo ultimo bando, pensare di varare un nuovo bando il prossimo anno con i fondi Pon Inclusione, significherebbe perdere ulteriore tempo prima che si possano espletare tutte le procedure connesse anche ad interlocuzioni con soggetti terzi, ivi compreso il Centro per l’Impiego.
Pertanto, in virtù di tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale,
INTERROGA
le SS.LL. in indirizzo al fine di conoscere se intendano richiedere al Ministero una proroga dell’ultimo finanziamento al fine di far completare agli attuali aventi diritto i 12 mesi previsti nel bando».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

