nota consiglieri gioveni e cacciotto

Messina. Risanamento: «Si valuti l’acquisto anche dell’ex autorimessa di Poste Italiane di Bisconte per realizzare alloggi!»

di Redazione

“Adesso che le risorse sono una realtà concreta e soprattutto sono tante, ARISME, oltre ad acquistare alloggi sul libero mercato con l’avviso pubblicato ieri, valuti concretamente, con l’avallo del Commissario Straordinario, anche la possibilità di acquisire e recuperare da Poste Italiane l’ex autorimessa di via Polveriera a Bisconte da destinare ad alloggi per il Risanamento!”.

E’ questa la proposta rilanciata oggi dai consiglieri di Fratelli d’Italia Libero Gioveni (Consiglio Comunale) e Alessandro Cacciotto (terza Municipalità) che in più occasioni avevano riacceso i riflettori su questa megastruttura abbandonata da decenni dalla superficie di ben 3700 mq. ripartiti su due piani.

 

Avevamo proposto anche altre finalità o destinazioni di questi preziosi spazi – ricordano Gioveni e Cacciotto. Per esempio utilizzarli come parcheggio durante le partite di calcio al Despar Stadium, oppure come centro per la protezione civile, uffici della polizia municipale o per finalità sociali.

Ma in un periodo in cui il tema del Risanamento è tornato prepotentemente di attualità – ribadiscono i due consiglieri – e visto che la Legge n. 76/2021 è ormai in piena attuazione sotto la regia del Prefetto Commissario e l’azione operativa dei due soggetti attuatori (Arisme ed Invitalia), perché non pensare anche di realizzare in questo sito degli alloggi visto che la sua vasta superficie potrebbe ricavare almeno 50 unità abitative di vario taglio?

Ricordiamo che Poste Italiane diversi anni fa tentò di mettere in vendita l’immobile affidando l’onere della trattativa alla società Europa Gestione Immobiliare di Roma, per cui non costa nulla – insistono Gioveni e Cacciotto – provare ad inserirsi in una trattativa che probabilmente, vista ormai la vetustà del bene, potrebbe risultare conveniente ad entrambi.

Comprendiamo bene – concludono i due esponenti di FdI – che, proprio per gli oneri finanziari che graverebbero sull’acquisizione della struttura, l’operazione per un suo riutilizzo non sarebbe certamente di facile attuazione, ma l’ormai certa disponibilità delle risorse nazionali e le attuali condizioni di degrado esterne ed interne allo stabile impongono comunque una riflessione da parte sia di Poste Italiane che di Prefettura, Comune ed ARISME, al fine di trovare delle sinergie finalizzate ad una valorizzazione e pieno utilizzo dell’immobile peraltro ubicato in una posizione strategica.

08 Ottobre 2021 | 09:58
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