I difensori dell’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo e dei consulenti Giuseppe Cirasa e Francesco Corrado Perricone nell’udienza preliminare davanti al Gup Veronica Marino stamane davanti al Palazzo di Giustizia di Messina hanno chiesto il non luogo a procedere.
Per i pubblici ministeri devono essere rinviati a giudizio tre delle 14 persone coinvolte nel così detto Sistema Siracusa, fra cui avvocati, magistrati, imprenditori e professionisti che avrebbero fatto parte di un giro di corruzione e sentenze pilotate. La giudice deciderà nelle prossime ore.
L’udienza di stamane dopo il no al patteggiamento da parte della Gup Tiziana Leanza che non ha accolto per la non congruità della pena la richiesta del difensore dell’ex magistrato Longo accusato di corruzione. Erano stati proposti una condanna a 5 anni, le dimissioni dalla magistratura e il trattamento fine rapporto come risarcimento.
Decisione contestata dall’avvocato di Longo: “La pena che era stata concordata con l’ufficio di procura per Giancarlo Longo è la pena massima prevista per un patteggiamento, per cui dire che la pena non è congrua significa a dire che il dott. Longo non può patteggiare e da un punto di vista tecnico io non condivido questa decisione e valuterò anche le prossime mosse da fare, non ultima quella del ricorso in cassazione”. Altre 7 persone coinvolte nell’indagine già rinviate a giudizio saranno processate il 12 novembre, altre 3 il 22 novembre con il rito abbreviato
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