Una vasta operazione antidroga nelle campagne di Sortino ha portato alla scoperta e allo smantellamento di una vera e propria piantagione di marijuana. L’azione è stata condotta nel pomeriggio di martedì dai Carabinieri della Stazione di Sortino, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, specializzato nelle attività di rastrellamento e perlustrazione in zone impervie.
L’intervento è scaturito da un’intensa attività di controllo del territorio, finalizzata al contrasto della coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, che ha portato all’individuazione di un’area agricola ben nascosta e difficilmente accessibile, dove era in corso una coltivazione di oltre 450 piante di cannabis indica. Le piante, in fase avanzata di crescita, raggiungevano un’altezza media superiore al metro e mezzo e si estendevano su un terreno adiacente a un casolare isolato, situato in una contrada rurale del comune montano.

Il proprietario del fondo, un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti, reato previsto e punito dall’art. 73 del Testo Unico sugli stupefacenti.
Durante la successiva perquisizione dell’immobile rurale, i militari hanno rinvenuto oltre cinque chilogrammi e mezzo di marijuana già essiccata, pronta per essere immessa sul mercato, e custodita in contenitori di plastica sigillati. All’interno del casolare sono stati inoltre sequestrati numerosi strumenti e materiali destinati alla coltivazione indoor: lampade a LED ad alta intensità, ventilatori, stufe elettriche, termometri digitali e fertilizzanti, tutti riconducibili a un sistema organizzato di produzione.

Una struttura autonoma e redditizia
Dalle prime indagini è emerso che l’intera attività di coltivazione fosse gestita in forma autonoma dall’indagato, con una struttura capace di garantire più cicli produttivi all’anno. Le piante, rigogliose e curate, indicano che le tecniche agronomiche adottate erano particolarmente efficaci. Secondo una prima stima, il raccolto potenziale avrebbe potuto generare decine di chilogrammi di sostanza stupefacente, per un valore sul mercato nero che si aggira tra i 70 e i 100 mila euro.
Il sequestro rappresenta un colpo significativo al mercato locale degli stupefacenti e conferma la presenza di coltivazioni illecite nelle aree rurali dell’entroterra siracusano, dove i territori isolati e la bassa densità abitativa agevolano attività illegali di questo tipo.

L’uomo in attesa di convalida
Il 51enne, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in caserma e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa, che ha disposto per lui la misura restrittiva in attesa dell’udienza di convalida. Nei prossimi giorni verranno approfonditi anche eventuali collegamenti con organizzazioni criminali del territorio o canali di distribuzione della sostanza.
L’operazione rientra in un piano più ampio di monitoraggio delle zone rurali predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, che prevede controlli mirati anche con l’impiego di reparti speciali come i Cacciatori di Sicilia e l’ausilio di elicotteri per l’avvistamento dall’alto delle coltivazioni sospette.
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