Siracusa. ZTL e Piano della sosta: «Serve un confronto pubblico immediato, la città non può essere esclusa»

di Redazione

Cavallaro e Romano: «Troppi dubbi e nessuna condivisione reale, l’Amministrazione apra subito il dialogo con cittadini e categorie»

Il dibattito sul nuovo Piano della sosta e sulla ZTL continua a creare tensioni in città, con un confronto che rischia di trasformarsi in una frattura profonda tra amministrazione, residenti e attività economiche. Una situazione che, secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, impone un cambio di passo immediato.

I consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano intervengono chiedendo con forza l’apertura di una fase nuova, basata su trasparenza e partecipazione reale, e rivolgono un riconoscimento al lavoro del Comitato “Ortigia Resistente”, che in questi mesi ha raccolto firme, prodotto documenti, analisi e studi tecnici, oltre ad aver cercato interlocuzioni con gli uffici comunali, il Segretario generale e l’Assessore competente. Un impegno civico definito “serio e strutturato”, che tuttavia – sottolineano – avrebbe incontrato risposte insufficienti o poco chiare.

Per Fratelli d’Italia il nodo centrale resta il metodo: la gestione di un tema così delicato come la mobilità urbana non può prescindere da un confronto ampio e continuo con la città. Ortigia, il quartiere Umbertino e l’intero sistema viario cittadino, viene ricordato, sono direttamente coinvolti da scelte che incidono sulla vita quotidiana e sull’equilibrio economico del territorio. I consiglieri evidenziano inoltre come Siracusa abbia già sperimentato in passato interventi sulla viabilità con esiti diversi, alcuni positivi e altri meno efficaci proprio per la mancanza di una fase preventiva di ascolto e condivisione. Da qui la richiesta di evitare di ripetere gli stessi errori.

Secondo il gruppo consiliare, non è possibile procedere senza un dialogo reale con cittadini, associazioni e categorie produttive. Per questo viene chiesto all’Amministrazione di abbassare i toni e riaprire immediatamente il confronto, senza chiusure o posizioni predefinite. Fratelli d’Italia chiarisce anche un punto politico: avviare incontri pubblici non significherebbe rallentare l’iter del piano, ma al contrario rafforzarne la qualità e la tenuta complessiva. Allo stesso tempo viene esclusa ogni logica di accelerazione forzata o di utilizzo del tema come terreno di scontro politico.

Il gruppo consiliare invita inoltre a non considerare il turismo come unico parametro di riferimento nelle decisioni sulla mobilità urbana, ricordando la necessità di bilanciare le esigenze economiche con quelle dei residenti e delle fasce più fragili della popolazione. Ampio spazio viene dedicato anche alle criticità sollevate dal Comitato “Ortigia Resistente”, che – secondo Cavallaro e Romano – avrebbe avanzato osservazioni, contestazioni e studi tecnici tali da alimentare dubbi sulla completezza dell’istruttoria e sulla correttezza di alcuni dati utilizzati.

Da qui la richiesta di un chiarimento puntuale: negli incontri pubblici proposti, l’Amministrazione e gli uffici dovranno fornire risposte dettagliate e verificabili, in grado di eliminare ogni incertezza e ricostruire in modo trasparente l’intero percorso decisionale. «Solo attraverso una piena chiarezza – sottolineano – i cittadini potranno comprendere e valutare consapevolmente le scelte su ZTL e Piano della sosta. E solo ciò che viene condiviso può essere realmente efficace e duraturo».

La proposta finale è netta: convocare almeno tre incontri pubblici all’Urban Center per riaprire il dialogo con la città e costruire un percorso partecipato. «Siracusa ha bisogno di decisioni che uniscano e non che dividano – concludono Cavallaro e Romano – e Fratelli d’Italia è pronta a fare la propria parte. Ora tocca all’Amministrazione dimostrare nei fatti la stessa volontà».

23 Aprile 2026 | 12:58
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