Siracusa perde una delle figure più rappresentative della propria storia politica e sindacale.
È morto Salvatore Sanfilippo, avvocato 80enne, sindacalista e politico nazionale, protagonista per decenni delle battaglie per il lavoro, i diritti e la democrazia nel territorio aretuseo e in Sicilia.
Laureato in giurisprudenza, Sanfilippo ha unito fin da giovane l’impegno professionale a quello politico e sindacale. Militante del Partito Comunista Italiano, è stato eletto alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 1983, confermando il seggio anche nella legislatura successiva, nel 1987.
Dopo la svolta della Bolognina aderì al Partito Democratico della Sinistra, che rappresentò a Montecitorio fino al termine del mandato parlamentare nel 1992.
Accanto all’attività parlamentare, centrale è stato il suo ruolo nel sindacato. Alla guida della CGIL di Siracusa, di cui è stato Segretario generale, Sanfilippo ha incarnato una stagione di forte radicamento sociale, mantenendo un legame costante con i luoghi di lavoro e con le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, in una fase complessa di trasformazioni economiche e industriali del territorio.
Nardi (Cgil): “E’ stato la voce di chi non ha voce”
A ricordarne la figura è Franco Nardi, Segretario generale della CGIL di Siracusa, che in una nota esprime “profondo e sincero cordoglio per la scomparsa di Salvatore Sanfilippo, già Segretario generale della CGIL di Siracusa e Deputato della Repubblica”. Nardi sottolinea come Sanfilippo sia stato “una figura centrale nella storia sindacale e civile del nostro territorio”, un dirigente autorevole e generoso che ha dedicato l’intera vita “alla difesa del lavoro, dei diritti delle persone, della democrazia e dei valori costituzionali”.
Secondo la CGIL, anche l’esperienza parlamentare di Sanfilippo è stata segnata dalla stessa coerenza maturata nel sindacato: “la voce di chi non ha voce, l’impegno per la giustizia sociale, il rispetto della Costituzione e il rafforzamento dei diritti”. Un tratto che ne ha fatto un punto di riferimento non solo politico, ma umano, per intere generazioni di militanti e cittadini.
“Con la scomparsa di Salvatore Sanfilippo Siracusa perde un protagonista della propria storia democratica e sindacale”, conclude Nardi, ricordando come il suo lascito sia fatto di idee, battaglie e testimonianza personale. “Alla famiglia e a tutte le persone che gli sono state vicine va l’abbraccio fraterno della CGIL di Siracusa. Ciao Salvatore, il tuo esempio continuerà a camminare con noi”.
Un saluto che sintetizza il segno profondo lasciato da Sanfilippo nella vita pubblica siracusana e nel movimento sindacale, dove il suo nome resta legato a una stagione di impegno rigoroso, passione civile e difesa dei diritti.
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