L'ex questore di Siracusa presenta il libro

Siracusa. «Tutto d’un fiato»: Sanna tra memoria, indagine e sentimento

di Redazione

Nel cuore della città, nel salone di Confindustria, l’ex Questore di Siracusa presenta il suo nuovo libro: un viaggio tra ricordi personali, riflessioni etiche e le emozioni di una vita dedicata alla professione investigativa

Benedetto Sanna

Una pioggia sottile ha accompagnato il pomeriggio di ieri, ma nel salone di Confindustria Siracusa l’atmosfera era calda e partecipata per la presentazione del nuovo libro di Benedetto Sanna, ex Questore della città. Tra amici, colleghi e appassionati di storie vere, il volume “Tutto d’un fiato” ha catturato l’attenzione per la sua capacità di fondere ricordo personale, analisi interiore e riflessione civile.

Dopo il successo del suo precedente libro, «Avevano Bandito i Sentimenti, diario di indagine ed emozioni», Sanna propone ora un percorso narrativo differente, ma sempre centrato sui sentimenti e sull’esperienza umana. L’autore guida il lettore attraverso una Sicilia di memorie, episodi professionali e momenti di introspezione, alternando vicende concrete a meditazioni sul senso del dovere, sulle fragilità individuali e sulle sfide etiche della vita.

Un mosaico di ricordi e riflessioni
“Tutto d’un fiato” non si presenta come un romanzo tradizionale o un giallo investigativo, ma come un mosaico di esperienze che si intersecano tra memoria e presente. Sanna ripercorre la sua vita dalla Sicilia delle origini fino alla carriera nelle istituzioni, raccontando episodi significativi, incontri memorabili e momenti di profonda riflessione personale. Ogni capitolo è una finestra su un mondo che unisce responsabilità professionale e ricerca interiore, tra le sfide della realtà e la delicatezza delle emozioni.

Esperienza reale e introspezione morale
La forza del libro risiede nella capacità di mescolare episodi concreti con profonde riflessioni sulla giustizia, sulla paura e sulle zone d’ombra dell’animo umano. L’autore evita l’epica dell’investigatore invincibile e preferisce mostrare dubbi, incertezze e tensioni interiori che accompagnano la vita professionale e privata. Lo stile diretto e colloquiale, spesso vicino alla confessione più che alla suspense, crea un dialogo intimo con il lettore, coinvolgendolo non solo nelle vicende raccontate ma anche nelle domande esistenziali che emergono dalle pagine.

Temi e punti di forza
Il libro invita a riflettere sul valore della memoria, sull’impatto delle scelte quotidiane e sul confronto con gli aspetti meno evidenti della società e di se stessi. Più che sull’azione, Sanna punta sull’esperienza umana e sul percorso interiore, offrendo un’occasione per ripensare il significato della propria vita e del proprio ruolo nel mondo.

Qualche nota critica
La natura riflessiva e frammentaria del testo può risultare meno adatta a chi cerca una trama serrata o un classico romanzo investigativo. Alcune sezioni privilegiano la meditazione ai ritmi narrativi, rallentando la lettura e richiedendo attenzione ai dettagli più sottili della narrazione.

Da sx: Angelo Grasso, Gian Piero Reale e Roberto Pellicone

In conclusione
Tutto d’un fiato è un’opera che privilegia la testimonianza personale e la riflessione emotiva rispetto alla narrazione d’azione. È un libro dedicato a chi ama le storie vere, i percorsi di vita autentici e la capacità della letteratura di interrogare l’animo umano oltre la superficie degli eventi.

In primo piano, Antonio Capodicasa

Le parole dell’autore
«È un percorso che attraversa i sentimenti – ha spiegato Benedetto Sanna durante la presentazione –. Questo libro segue una strada diversa dal precedente, ma resta fondato sull’emotività e sulla memoria. Rivivere fatti, situazioni e circostanze della mia vita professionale, che io amo definire totalizzante, mi ha permesso di raccontare aspetti molto particolari della realtà e dell’essere umano, quelli che tratto nel libro».

07 Febbraio 2026 | 13:34
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