Una vicenda che mette in luce le fragilità del sistema sanitario nella provincia di Siracusa approda ufficialmente all’attenzione delle istituzioni.
Il Codacons Siracusa ha formalmente denunciato il caso di una persona affetta da disabilità gravissima, costretta ad attendere oltre tredici mesi prima di essere convocata per la visita necessaria, evidenziando un problema che colpisce non solo l’assistito ma l’intera famiglia.
L’episodio, rilanciato oggi dal quotidiano La Sicilia, riguarda un cittadino di Portopalo, che racconta con rabbia e amarezza la propria esperienza: “Mia mamma, disabile gravissima, è tra le persone che stanno subendo tremendamente il blocco nella programmazione delle visite. E con lei, l’intera nostra famiglia sconta le conseguenze di questa situazione ignobile”. Il cittadino aggiunge: “Da oltre un anno siamo in attesa di questo sblocco, ci siamo rivolti agli uffici competenti, a Noto: la risposta è sempre la stessa, ovvero che la commissione non è completa e non può riunirsi. È una situazione degna di un paese civile?”.
Le negligenze del sistema, afferente all’Asp aretusea, si riversano su cittadini con gravi difficoltà motorie, quindi non autosufficienti, oppure su persone estremamente fragili affette da demenza o da dipendenza vitale da ventilazione meccanica, quindi categorie bene specifiche, spesso in condizione di ricevere indennità di accompagnamento.
Il servizio sanitario coinvolto è quello della struttura pachinese dell’Azienda sanitaria provinciale, dove il blocco della commissione sanitaria risalirebbe addirittura al primo semestre 2024. La situazione viene ulteriormente aggravata dalla drastica riduzione del servizio di neuropsichiatria infantile, segnalata con un calo del 75%, che evidenzia criticità strutturali nell’assistenza sanitaria nel comprensorio sud della provincia.
Di fronte a questa paralisi, il Presidente provinciale del Codacons Siracusa, Avv. Bruno Messina, ha predisposto una richiesta formale di intervento indirizzata al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e all’Assessore regionale alla Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni. La richiesta prevede l’invio immediato di ispettori ministeriali e regionali per verificare le cause del blocco della commissione e accertare eventuali responsabilità amministrative.
Il Codacons chiede inoltre la ricostituzione urgente della commissione sanitaria e l’adozione di misure straordinarie per garantire la ripresa immediata delle visite sul territorio. La vicenda è stata portata a conoscenza anche del Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, già promotore di iniziative dedicate alla tutela dei diritti in ambito sanitario.
“Il diritto alla salute e all’assistenza deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale – dichiara Tanasi –. I cittadini di Siracusa e della provincia non possono subire ritardi nell’accesso a prestazioni che incidono su diritti fondamentali, soprattutto quando si tratta di disabilità gravissima. È necessario assicurare continuità, efficienza e piena operatività dei servizi sanitari, affinché nessuna famiglia venga lasciata sola”.
Il caso di Portopalo, emblematico di una criticità ormai prolungata, solleva interrogativi sulla gestione delle risorse sanitarie e sull’efficienza delle commissioni territoriali, e mette in luce come mancanze organizzative possano tradursi in violazioni concrete dei diritti dei cittadini più fragili. La mobilitazione del Codacons rappresenta un passo formale e necessario per portare all’attenzione delle istituzioni la gravità della situazione, in attesa di interventi concreti e immediati.
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