Una notte di sirene, controlli e continui movimenti delle forze dell’ordine ha sconvolto Priolo Gargallo. Quello che per ore è apparso come un insolito dispiegamento di uomini e mezzi si è rivelato il culmine di una complessa inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica, maturata dopo anni di indagini e destinata ad avere pesanti ripercussioni sul territorio.
All’alba di oggi è arrivata la svolta, 35 soggetti hanno ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’indagine: le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, spaziano dallo spaccio di sostanze stupefacenti a presunti episodi di voto di scambio.
Nello stesso filone investigativo, contestualmente alla maxi retata, rientra il troncone d’indagine che ha portato all’esecuzione di 5 misure cautelari, effettuate nelle prime ore del mattino, nei confronti di due maggiorenni e tre minorenni, indagati per i reati di estorsione consumata e tentata in concorso, aggravata dal metodo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e danneggiamento seguito da incendio. Nel corso del blitz è stato inoltre eseguito un provvedimento cautelare disposto dall’autorità giudiziaria.
Dietro l’imponente operazione ci sarebbe un solerte lavoro investigativo iniziato nel 2022. Intercettazioni, pedinamenti, servizi di osservazione e verifiche sul campo avrebbero consentito agli inquirenti di ricostruire, nel tempo, una rete di relazioni ritenuta meritevole di approfondimento da parte della magistratura.
Indagati due noti ex amministratori del Comune di Priolo
Le prime tracce dell’inchiesta avrebbero condotto gli investigatori a un lido della spiaggia di Marina di Priolo. Da quel punto le indagini si sarebbero estese progressivamente, seguendo collegamenti e contatti che avrebbero allargato il numero delle persone coinvolte fino a delineare un quadro investigativo molto più ampio rispetto alle ipotesi iniziali.
Tra gli indagati figurerebbero anche due noti ex amministratori del Comune di Priolo Gargallo. La loro posizione, così come quella degli altri destinatari degli avvisi di garanzia, è adesso al centro delle verifiche della Procura, mentre gli accertamenti proseguono per definire ogni aspetto di un’inchiesta che rischia di segnare profondamente la vita politica e sociale della comunità.
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